Il progetto “Frutta nelle scuole”
Il progetto “Frutta nelle scuole”

Educare gli studenti a una sana alimentazione. E’ questo l’ambizioso obiettivo che l’Istituto Comprensivo 1 di Taormina porta avanti da sei anni attraverso il progetto “Frutta nelle scuole” avviato dal Mipaaf, in collaborazione con il Miur, Ministero della Salute e le Regioni e Province Autonome, che mira a promuovere una campagna a favore dei consumi consapevoli di frutta e verdura. Arance, fragole, kiwi, mele, pere, carote, finocchi, pomodori al posto delle gettonatissime merendine consumate durante l’ora dello spuntino. Lo scarso consumo di frutta e verdura è tra i fattori che possono portare a obesità infantile.

Determinata a portare avanti l’iniziativa Carla Santoro, dirigente dell’Istituto Comprensivo 1 di Taormina: «Ormai ripetiamo l’iniziativa da diverso tempo per consentire una corretta alimentazione dei bambini, incentivando il consumo di frutta e verdura e limitando quello del cosiddetto cibo-spazzatura». Il progetto riguarda direttamente i bambini ma coinvolge gli insegnanti che devono stimolare i piccoli studenti ad assumere buone abitudini alimentari. E’ importante anche presentare gli alimenti in modo da renderli appetitosi: «Questo può comportare un onere a carico della scuola, ma cerchiamo a volte di rendere gradevole anche alla vista la frutta e la verdura, perché sappiamo bene quanto questo sia importante per invogliare i bambini a mangiarla». La parte pratica del progetto è accompagnata da una parte teorica di educazione alimentare, sono previste attività programmate e manifestazioni conclusive dove vengono illustrati gli effetti del progetto che, assicura la dirigente Santoro, sono positivi. L’Istituto ha previsto anche altre iniziative affini.

Mangiare bene ed educare a mangiare bene. Sono queste le finalità dell’iniziativa. Inevitabile chiamare in causa anche i genitori che possono e devono fare la loro parte per trasmettere ai figli l’importanza di un’alimentazione sana, magari proprio sostituendo agli snack una genuina frutta. In alcune scuole è realtà la presenza di distributori automatici di frutta fresca e bevande a base di frutta: non sarebbe una cattiva idea.

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