L’arrivo della “bella stagione” non manda in vacanza l’emergenza del dissesto idrogeologico a Taormina. Si è svolta, infatti, nelle scorse ore una riunione in Comune per la previsione di un piano di smaltimento delle acque nel territorio della località turistica. All’incontro hanno preso parte il sindaco Eligio Giardina, il vicesindaco Mario D’Agostino, il presidente del Consiglio comunale Antonio D’Aveni, il prof. Franco Ortolani (esperto del Comune per le problematiche geoambientali e già Ordinario di Geologia all’Università Federico II di Napoli), l’arch. Giuseppe Aveni (esperto di problematiche geoambientali), Carmelo Citraro (direttore del Collegio Geometri di Messina), il nuovo direttore dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina, Giovanni Cavallaro, il direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Maria Costanza Lentini, ed il dirigente comunale Giovanni Coco. Nel corso della riunione è stata visionata una planimetria generale del centro urbano di Taormina, analizzata dalla “task force” di esperti che sta seguendo le emergenze geoambientali per la casa municipale e che fa capo al prof. Ortolani.

Planimetria dei sottoservizi. La mappa visionata nella circostanza si può considerare, per l’esattezza, una planimetria dei sottoservizi poiché comprende i punti nei quali si rende necessaria l’esistenza ed il corretto funzionamento dell’impianto idrico, fognario e delle acque meteoriche. L’obiettivo è quello di andare ad aggiornare la planimetria per procedere alla progettazione di un adeguato sistema di smaltimento acque della città di Taormina.

 

Emergenza dissesto idrogeologico, vertice in ComuneI costi di intervento. «Vogliamo essenzialmente individuare i punti critici e stabilire, di riflesso, le aree dove andare ad effettuare le opere che occorrono per prevenire il dissesto idrogeologico», ha sottolineato il prof. Ortolani. In vista della prossima stagione delle piogge, ad ogni modo, il Comune di Taormina potrebbe finalmente dotarsi del sistema di allarme idrogeologico tramite pluviometri, che è stato ideato dallo stesso Ortolani e per la cui dotazione ed attivazione Palazzo dei Giurati verrebbe chiamato ad un impegno di spesa di circa 3 mila euro. «Si parla dell’attivazione di un sistema di monitoraggio mediante pluviometri moderni in grado di intercettare l’inizio del nubifragio – spiega Ortolani -. Questi strumenti sono in grado di registrare ogni tre minuti la quantità di pioggia precipitata al suolo in tutto il bacino idrografico. Trascorsi circa 10 minuti da quando i pluviometri avranno captato l’evento, sarà possibile emettere l’allarme idrogeologico lungo le aree antropizzato ed urbanizzate con adeguati sistemi sonori e visivi di segnalazione in modo che i cittadini si mettano al sicuro». Taormina potrebbe essere, in tal senso, Comune pilota nella sperimentazione di questo progetto di allarme idrogeologico, che non richiede ovviamente una evacuazione della popolazione ma che serve, invece, a segnalare alle persone il pericolo e ad invitarle a mettersi al sicuro nelle proprie abitazioni.

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