Maria Costanza Lentini, dirigente del Parco Archeologico di Naxos-Taormina
Maria Costanza Lentini, dirigente del Parco Archeologico di Naxos-Taormina

«La vera sfida da affrontare e da vincere per Isola Bella è migliorare la fruibilità complessiva dell’intera area naturalistica e questo può avvenire adesso attraverso l’acceso ai fondi del “Patto per la Sicilia”. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, e lo abbiamo sempre fatto. Non possiamo e non vogliamo avere gli insulti dei visitatori». Lo ha dichiarato in una intervista a TaorminaToday la dott.ssa Maria Costanza Lentini, la dirigente del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, che in queste ore ha seguito da vicino le vicende del Teatro Antico e che lunedì scorso ha anche preso parte al vertice sull’isolotto nel corso del quale si è giunti ad un’intesa sul ticket nella Riserva (che, come ormai è noto, non verrà attuato nella pre-riserva e si tradurrà invece in un biglietto unico integrato per le zone A e B, ovvero nell’isolotto).

Corsa contro il tempo. «Gli sviluppi della vicenda riguardante il Teatro Antico – spiega la dott.ssa Lentini – non possono che trovarmi d’accordo. La soluzione di affidare i lavori alla maestranze di Taormina Arte è la migliore possibile. L’ho detto e l’ho scritto che in presenza di tempi così stretti occorreva una soluzione ben ponderata. Certamente adesso c’è parecchio tempo da recuperare e bisognerà farlo in pochi giorni, possiamo parlare di una vera e propria corsa contro il tempo ma io sono fiduciosa che le cose andranno per il meglio. Martedì mattina verranno avviati i montaggi: nelle ore immediatamente precedenti, cioè nella giornata di lunedì, verranno effettuate delle opere di scerbatura all’interno del Teatro Antico a cura dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina. E’ chiaro che si è seriamente rischiato di andare incontro ad una situazione caotica. I tir dei privati già per arrivare e sarebbe stato un carico unico in una sola giornata (quella del venerdì appena trascorso), dovendo portare i circa 12 mila pezzi da montare».

Il ticket. «Sul recente vertice di Isola Bella dico che innanzitutto è stato, intanto, riconosciuto il nostro ruolo. Il Parco Archeologico di Naxos ha le competenze e le potenzialità, ma soprattutto la volontà di adoperarsi per una migliore fruibilità dei luoghi. Se Isola Bella, come si è discusso in quella riunione, potrà ottenere dei finanziamenti ed accedere al “Patto per la Sicilia” si apriranno prospettive importanti. Quei fondi poi andranno investiti per un piano finalizzato ad ottimizzare la fruibilità dell’intera area naturalistica». Poi il direttore del Parco Archeologico si sofferma sull’isolotto, dove il biglietto di ingresso è già da tempo in vigore, e dove a quanto pare quel biglietto verrà integrato ora da un ulteriore importo – ancora da quantificare – che equivarrà ad un quantum compensativo per la mancata istituzione del ticket nella pre-riserva. L’attuale biglietto da 4 euro potrebbe passare a 5 euro, con l’aggiunta di 1 euro, ma questa è ancora una ipotesi che dovrà essere confermata dal tavolo tecnico che verrà avviato da qui a breve tra la Regione, il Comune di Taormina, il Parco Archeologico di Naxos-Taormina ed il Cutgana (ente gestore della Riserva di Isola Bella). In sostanza i proventi del biglietto unico o perlomeno una quota da stabilire – cosi almeno ci si augura – andrebbero poi reinvestiti in interventi all’interno delle varie zone di Isola Bella.

Fondi per migliorare la qualità dell’offerta. «Per quanto ci riguarda – continua la dott.ssa Lentini – noi abbiamo sempre collaborato con il Cutgana, e tra l’altro personalmente sono sempre stata dell’avviso che le polemiche non portano da nessuna parte. La collaborazione è essenziale per fare le cose nel miglior modo possibile. So che anche loro hanno avuto problemi di risorse e d’altronde è storia recente che la Regione abbia anche previsto ad un certo punto la chiusura delle Riserva naturali e poi soltanto in extremis la vicenda si è sbloccata. In ogni caso ci dicono spesso, per quanto di nostra competenza, che nell’isolotto si paga ma non ci sono poi delle particolari attrattive all’interno della villa e un chiarimento va fatto su questo punto. E’ un problema di risorse, che non dipende da noi e noi per primi non vogliamo gli insulti dei visitatori e riteniamo si debba ottimizzare la proposta all’utenza. Un esempio? La piscina all’interno dell’isolotto, oggi impedita al pubblico, andrebbe a mio avviso aperta e in una maniera molto semplice: va riempita d’acqua. E’ del tutto evidente, vista l’altezza di quella vasca, che un malcapitato visitatore che finisce in acqua non si farebbe niente, mentre ad ora sussiste un pericolo essendo vuota la piscina. La sala principale può essere sede di eventi espositivi». «Mentre le spese correnti vengono tagliate un po’ ovunque – conclude la dott.ssa Lentini – bisogna trovare nuovi fondi per sostenere gli interventi riguardanti i beni come Isola Bella, e rendere i luoghi più accoglienti e ospitali».

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