la frana di contrada Lappio
la frana di contrada Costa don Lappio

Via libera alla perizia di variante relativa ai lavori per il Consolidamento di Contrada Don Lappio, per un importo complessivo dell’intervento quantificato in 851 mila euro. Si tratta di un passaggio procedurale che sblocca l’iter, che aveva avuto una battuta d’arresto lo scorso mese quando il Comune dispose l’annullamento con apposita determina dirigenziale, di una precedente perizia. Quell’annullamento si rese necessario «per riapprovare la Perizia di variante con i prezzi applicati dal Prezzario Regionale vigente alla data del progetto esecutivo posto a base di gara».

Gli interventi di consolidamento. Ora la perizia è stata rimodulata e aggiornata con determina dell’Utc di Taormina a firma dell’arch. Ramona Ponturo. Il documento concerne: Elenco Elaborati, Relazione Generale, Relazione Paesaggistica, Relazione di calcolo e geotecnica Relazione Idraulica, Inquadramento territoriale, Planimetria stato di fatto e rapporto fotografico, Planimetria di progetto, Profilo longitudinale canale e sezioni, Particolare rivestimento canale, Particolari costruttivi gabbioni, Armatura paratia pali, Sezione tipo paratia tirantata, Particolari costruttivi consolidamento corticale, Quadro di incidenza della manodopera, Analisi prezzi, Elenco prezzi, Computo metrico estimativo, Quadro comparativo, Schema atto aggiuntivo, Piano di manutenzione. Si tratta di una problematica che si protrae ormai da oltre un decennio con un fronte di frana che ha raggiunto nel tempo i 12 metri circa, lungo il costone che sovrasta la via Garipoli, bretella dell’autostrada A18. Sulla montagna interessata dalla frana si sono verificati, come si ricorderà, significativi danni ad un’abitazione che è stata lesionata alle fondamenta dal terreno progressivamente interessato dall’azione erosiva della frana.

Consegna lavori. L’avvenuta rideterminazione dei prezzi applicati per l’esecuzione dei lavori dovrebbe, a questo punto, dare un’accelerazione decisiva per poter finalmente avviare i lavori di sistemazione del costone, che va consolidato e messo in sicurezza. Si tratta di opere, per altro, finanziate dall’assessorato al Territorio ed Ambiente. Da parecchio tempo è stata espletata la relativa gara d’appalto, posta in essere mediante l’Ufficio Urega di Messina, e successiva aggiudicazione e stipula del contratto con l’impresa nel marzo 2013. I lavori sono stati consegnati (parzialmente) con verbale di consegna del 13 ottobre 2014, quindi sospesi con verbale di sospensione del 2 marzo 2015 in quanto sono accaduti fatti non prevedibili al momento della stipulazione del contratto, e si è quindi evidenziata la necessità di effettuare una variante al progetto. Ora l’aspettativa è che dopo una interminabile attesa sia arrivato il momento buono per risolvere, una volta per tutte, una vicenda che rappresenta un’immagine emblematica del dissesto idrogeologico in atto a Taormina.

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