Giardini cineteatro degrado

Il CineTeatro Comunale di Giardini tra impalcature e polvere, chiuso da tempo e sempre più confinato in uno stato di abbandono che suscita le proteste della cittadinanza. E’ uno scenario indecoroso e certamente inadeguato quello che sta caratterizzando le condizioni di una struttura che a lungo è stata un punto di riferimento per i residenti di Giardini, e dove si recavano anche tante altre persone provenienti dall’hinterland per il cinema e le attività culturali. Di quel passato glorioso sembra non esserci più traccia, il CineTeatro non è più in attività e lo avvolge la polvere, mentre si eseguono i vicini lavori di ristrutturazione della faccia di Palazzo dei Naxioti, sede del Comune.

Lo sfogo social. «È triste pensare ad un nuovo spettacolo – ha scritto su un noto social network il cittadino Livio Puglisi -, ad un copione nuovo senza riuscire a immaginare se e quando potrà mai essere messo in scena. La cosa forse più grave è che ormai non frega più niente a nessuno, in questo paese. Sono quasi tre anni ormai che la situazione del CineTeatro Comunale è questa. Ormai anche l’insegna è caduta, spaccata, ne rimane un pezzetto solo. I lavori, all’italiana, sono fermi. E dire che un assessore alla cultura e agli spettacoli ce l’avremmo anche, in questo paese. Io non ci avrei dormito la notte, in una situazione come questa. Come la notte non dovrebbero dormire quelli che di cultura e di teatro si occupano o si sono occupati a Giardini».

Promesse mai mantenute. «Nonostante mi trovi da diversi mesi lontano da Giardini – ha aggiunto Puglisi -, ho avuto modo di promuovere una “interrogazione” al nostro sindaco in relazione al CineTeatro nelle scorse settimane, insieme al nostro consigliere Alessandro Costantino. Attendiamo ancora risposta. Il problema è che, come appare evidente, la nostra Amministrazione non ha particolare cura del Teatro. Basta vedere come è stato utilizzato negli ultimi anni, in situazioni ai limiti del surreale. Ho sempre fatto notare queste cose, sia ai diretti interessati, che via social network. E ancora non è cambiato niente. Ci vorrebbe forse una mobilitazione da parte di tutti i gruppi culturali del nostro paese. L’ultimo incontro lo abbiamo fatto direttamente con il sindaco credo due anni fa. In quella occasione erano stati promessi investimenti che poi non si sono visti. Sinceramente non ho nessuna intenzione di farmi prendere un giro per la seconda o terza volta».

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