Taormina, Aula Consiliare
Taormina, Aula Consiliare

E’ prevista per il 16 maggio nell’aula consiliare del Comune di Taormina la videoconferenza col Ministero dell’Ambiente nell’ambito della candidatura della Perla dello Jonio a prima “Riserva della Biosfera” siciliana che vede impegnato il costituendo Sito Unesco Taormina-Naxos-Valle d’Alcantara e d’Agrò in sinergia con il Parco dell’Etna. Il tutto si inserisce nell’ambito del programma MAB (Man and the Biosphere). E’ stata così fissata per la giornata di lunedì 16 maggio il momento in cui, attraverso una fase strategica condivisa col Parco dell’Etna, si cercherà di accelerare un passaggio che viene ritenuto propedeutico al principale obiettivo del riconoscimento di Taormina nel patrimonio mondiale dei siti Unesco.

I partecipanti. All’appuntamento saranno presenti il sindaco Eligio Giardina, il vicesindaco Mario D’Agostino, il coordinamento Comitato d’onore della candidatura Unesco (con Salvo Brocato, Salvatore Pennisi e Santo Torrisi) ed il presidente Club Unesco Taormina Tindaro Toscano (vicepresidente della Federazione Italiana Club Unesco), Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna, Agata Puglisi direttore del Parco Etna,il prof.Domenico Nicoletti (esperto per il progetto di candidatura di Taormina nel patrimonio Unesco) e tutti i sindaci dei Comuni partner insieme a Taormina dell’iniziativa: ovvero Antillo, Calatabiano, Casalvecchio, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Forza D’Agrò, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Letojanni, Graniti, Limina, Malvagna, Mojo Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Randazzo, Roccafiorita, Roccella Valdemone, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Savoca. Tra gli enti coinvolti nel progetto di “Riserva della Biosfera” anche Parco Nebrodi, Alcantara, Riserva Fiumefreddo, Simeto, Cutgana (ente gestore della Riserva di Isola Bella).

L’iter. Il programma “Mab” è stato avviato dall’Unesco nel lontano 1970 e nel corso degli anni ha portato al riconoscimento delle Riserve della Biosfera, «aree marine che gli Stati membri si impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile».

Incontro propedeutico. «L’appuntamento del 16 maggio – spiega Rino Toscano – è una tappa strategica molto importante. Avremo una video-conferenza con i vertici del Ministero dell’Ambiente nel corso della quale spiegheremo la nostra iniziativa e si tratta di un passaggio certamente di assoluto rilievo nell’ottica di quello che è chiaramente l’obiettivo principale al quale stiamo lavorando già da diversi anni, tutti insieme, per ottenere cioè il riconoscimento del costituendo Sito Unesco Taormina-Naxos-Valle d’Alcantara e d’Agrò nel patrimonio mondiale».

Le riserve. Per quanto concerne l’atteso riconoscimento, intanto, a “Riserva della Biosfera”, Taormina punta ad entrare in un ristretto elenco delle “Riserve della Biosfera” che in Italia comprende: Valle del Ticino (Lombardia/Piemonte) riconosciuta nel 2002, Monviso (Piemonte) 2013, Miramare (Friuli Venezia Giulia) 1979, Selva Pisana (Toscana) 2004, Arcipelago Toscano (Toscana) 2003, Circeo (Lazio) 1977, Collemeluccio-Montedimezzo (Molise) 1977, Cilento e Vallo di Diano (Campania) 1997, Somma-Vesuvio e Miglio d’Oro (Campania) 1997, Parco Nazionale della Sila (Calabria) 2014, Parco del delta del Po (Emilia Romagna – Veneto) 2015, Appennino Tosco-Emiliano (Toscana – Emilia) 2015, Alpi Ledrensi e Judicaria (Trentino-Alto Adige) 2015.

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