Palazzo Duchi Santo Stefano, Fondazione Mazzullo
Palazzo Duchi Santo Stefano, Fondazione Mazzullo

Via libera tra le polemiche alla modifica del regolamento matrimoni con rito civile. Nella proposta di delibera consiliare, letta dall’assessore Pina Raneri, si è evidenziato che i siti in cui celebrare d’ora in avanti le cerimonie saranno il piano terra e primo piano del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano (sede della Fondazione Mazzullo), con l’aggiunta della villa comunale e togliendo la ex Chiesa di San Francesco di Paola.

Le parole dell’assessore. «Il punto che ho portato in Consiglio – ha spiegato l’assessore Raneri – ha inteso determinare la modifica e integrazione del regolamento per i matrimoni con rito civile esitato nel 2010, sia togliendo l’ex chiesa di San Francesco di Paola, perché ormai i matrimoni non si fanno li, dove invece c’è un museo, sia aggiungendo il piano terra ed il giardino del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano». Per lo svolgimento delle funzioni è stato utilizzato in questi anni soltanto il salone al primo piano, ed ora si potrà disporre anche del giardino e del salone piano terra sito in prossimità di uno dei due ingressi del palazzo. Tale modifica consentirà anche di evitare i disagi che si potevano verificare sino a questo momento per le persone disabili costrette ad essere aiutate per raggiungere il salone al primo piano, e che ora potranno fruire direttamente degli spazi al piano terra.

Via libera tra le polemiche. Non sono mancate, come detto, le polemiche sul tema. «L’argomento – ha detto Piero Benigni (Pd) – andava discusso non in Prima Commissione consiliare, visto che non si parla di tariffe, ma in Quarta Commissione consiliare, che poteva apportare qualche ulteriore correttivo». Un emendamento è stato presentato dai consiglieri Liliana Tona, Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia ed Alessandra Caltabiano, per inserire nel regolamento la Villa Comunale come sito aggiuntivo alla “Fondazione Mazzullo”. L’emendamento è stato approvato, tra le proteste di alcuni consiglieri, ed in particolare del Pd, secondo cui non sussistono al momento le condizioni di sicurezza nel parco, poichè su precisa disposizione della Prefettura occorre disporre di un locale al chiuso in condizioni di piena sicurezza. Al termine della discussione la delibera emendata è stata approvata con un voto trasversale di 11 consiglieri, 6 voti contrari e 1 astenuto.

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