lavoratori stagionali di Taormina
una protesta dei lavoratori stagionali di Taormina

Via libera del Consiglio comunale alla mozione presentata dai consiglieri comunali Antonio D’Aveni e Carmelo Leonardi in favore dei lavoratori stagionali danneggiati pesantemente dalla Naspi. L’atto protocollato a Palazzo dei Giurati nelle scorse settimane è stato votato ed esitato all’unanimità (14 voti favorevoli) nella serata di martedì scorso. Nella mozione i consiglieri richiamano l’attenzione sull’emergenza che nel comprensorio di Taormina e Giardini riguarda numerosi addetti ai lavori del settore turismo.

Settore in crisi. «Bisogna considerare – spiegano i consiglieri – le difficoltà a cui andranno incontro gli stagionali del settore turistico, commercio e servizi, a seguito della nuova normativa del Jobs Act. A partire dal 1 maggio, per ottenere la nuova indennità occorrerà infatti lavorare almeno 30 giorni nell’ultimo anno e avere alle spalle più di 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni. A Taormina e nell’hinterland, dove si vive principalmente di turismo estivo, i contratti sono a tempo determinato e per ottenere 3 mesi di sussidio si dovrà lavorare almeno 6 mesi e quindi i lavoratori non potranno garantirsi il salario per tutto l’anno. Per ottenere le 12 mensilità si dovrebbe lavorare almeno 8 mesi, ma nella stragrande maggioranza dei casi le aziende non riescono a garantire ciò. Il Comitato Tutela degli stagionali di Taormina e Giardini richiede attenzione e un’iniziativa a favore di una nuova legge sulla prestazione assicurazione sociale per l’impiego “Naspi” sui lavoratori stagionali, dando maggiore tutela e garanzia».

La richiesta. «Chiediamo che si convochi al più presto a livello provinciale un tavolo tecnico che coinvolga tutte le associazioni degli albergatori, i lavoratori, i Comuni e le organizzazioni sindacali – continuano i consiglieri -, per attivare tutte quelle azioni sinergiche necessarie a realizzare iniziative per rilanciare il turismo e destagionalizzare l’offerta della Provincia di Messina. Si ritiene importante sensibilizzare a livello regionale e nazionale le figure responsabili, per evidenziare il problema e chiedere di attuare i correttivi necessari a evitare danni economici per i lavoratori stagionali e per l’economia locale delle aziende turistiche». I consiglieri intendono «impegnare il sindaco e la Giunta ad intervenire attraverso i luoghi deputati, Regione e Presidenza del Consiglio, a farsi carico della problematica ed ognuno per le proprie competenze dare una soluzione a salvaguardia degli operatori del settore” ed “un tavolo tecnico con Inps, Prefettura, e tutte le organizzazioni sindacali”. La nota verrebbe “al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero del Lavoro, al Presidente dell’Inps, ai sindaci della Valle d’Agrò e della Valle dell’Alcantara e alle organizzazioni sindacali».

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