Tecnico durante la riparazione del guasto tecnico

Corsa contro il tempo per ripristinare in fretta la funivia di collegamento tra Taormina centro e Mazzarò, nuovamente chiusa dopo un guasto improvviso avvenuto il 3 maggio nel giorno della riapertura martedì scorso. La riattivazione dell’impianto è durata circa 6 ore, dalle 7.45 alle 13.30, poi lo stop che ha suscitato preoccupazione e ha scatenato roventi polemiche. Dalla serata di mercoledì sono scattati i lavori per riparare il guasto e gli interventi sono proseguiti sino alla tarda notte.

Spiegazioni. «Al fine di fare chiarezza sull’accaduto ma anche per evitare interpretazioni non corrette sulla dinamica dei fatti – spiega l’ing. Sergio Sottile, direttore d’esercizio della funivia – è opportuno parlare di un vero e proprio colpo di sfortuna. Possiamo realmente parla di sfortuna incredibile, pazzesca. Il danno, infatti, concerne due convertitori che alimentano i motori, dei pezzi che danno cioè corrente ai motori. E’ un guasto del quale siamo dispiaciutissimi ma va evidenziato che i test di funzionalità dell’impianto erano andati benissimo, con risultati del tutto ottimali, e sono stati eseguiti per l’esattezza oltre 60 ore di prova e di corse. Abbiamo richiesto immediatamente ad una ditta specializzata – aggiunge Sottile – di fornirci i pezzi sostitutivi, il cui arrivo è avvenuto ieri sera, quindi sin dalla nottata i tecnici sono a lavoro per riparare il danno e consentire il ripristino immediato dell’impianto». “Non è mai accaduta una cosa del genere”, aggiunge il direttore d’esercizio.

Battuta d’arresto immediata. Asm aveva ufficializzato i problemi, in precedenza, con una breve nota nella quale si comunica che “La funivia è stata chiusa per problemi tecnici”. Nella mattinata di odierna si conta di effettuare dei test per verificare le condizioni dell’impianto con i nuovi pezzi. Si è avuta, insomma, una battuta d’arresto del tutto inattesa che ha gelato gli attestati di soddisfazione che erano stati espressi da più parti, dal Comune e dagli operatori economici locali, per la riattivazione dell’impianto su fune il 3 maggio. Proprio il 3 maggio si è rivelata una data “stregata”. Ora si attende che il danno venga riparato e che si possa tornare al più presto alla normalità.

Supervisori. L’esecuzione dei lavori è stata monitorata oltre che dal direttore d’esercizio anche dal delegato del sindaco e presidente de “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello, che ha assistito alle operazioni di riparazione anche nella notte appena trascorsa. «Purtroppo un guasto può capitare. Sono testimone del fatto che i test erano andati perfettamente, ed il collaudo non aveva fatto registrare nessuna criticità – afferma Aucello -. Dispiacere avere visto alcuni attacchi in queste ore laddove invece si è lavorato alacremente, con impegno e sacrificio per ripristinare il corretto funzionamento della funivia. Gli operai hanno lavorato per mesi facendo un gran lavoro, e non credo che si debba attaccare l’ing. Sottile. Martedì’ eravamo tutti felici della riapertura e sono state subito trasportate circa 600-700 persone nelle prime ore di attività delle cabine. Il danno ha fatto disperare tutti noi. Ma in questo momento non bisogna fare pessimismi e nemmeno catastrofismi. Io al “gioco al massacro” non ci sto e non lo accetto».

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