Taormina, palazzo dei giurati
Taormina, palazzo dei giurati

Non si ferma la “pioggia” di contenziosi nei confronti del Comune di Taormina per l’imposizione di una serie di imposte non pagate da parte dei contribuenti. Questi, infatti, stanno resistendo presso la Commissione Tributaria Provinciale di Messina ad alcune iscrizioni al ruolo di Tari, Ici e la “vecchia” Tarsu. Soprattutto la tassa sulla spazzatura è tra quelle il cui importo consistente a dir poco sgradito, a parecchi cittadini della Perla dello Jonio.

Le imposte della discordia. Tra i contenziosi più significativi si possono trovare, in particolare, in questi giorni due avviati da altrettante attività commerciali che resistono alla richiesta dalla Tari del 2015 per 22 mila 280 euro e per 4mila 161 euro. A difendere gli interessi di queste attività è l’avvocato Danilo La Monaca. Una bolletta da migliaia di euro rischia di mandare in tilt il bilancio di una piccola attività e su questo piano si articola così la contesa dei privati per cercare di avere la meglio sul Comune. Vi sono, inoltre, non pochi ricorsi di cittadini per Ici relativa agli anni in cui la tassa sugli immobili era in vigore ed appunto la primitiva Tarsu.

Il peso della crisi. Si tratta di un ulteriore momento che ribadisce il non facile rapporto tra i cittadini e le tasse comunali che a Taormina fanno registrare aliquote da capogiro. La discussione politica rimane più che mai aperta e caratterizzata da un confronto spigoloso, anche perché spesso l’aumento delle aliquote non corrisponde ad un gettito reale perché i contribuenti non riescono a pagare le imposte richieste. Eloquente è la situazione dell’imposta sulla spazzatura che lo scorso anno è stata aumentata con apposita delibera proposta dalla Giunta e votata dal Consiglio comunale, in maniera piuttosto pesante ed il cui gettito al momento introitato dal Comune non arriva a quota Un milione di euro a fronte dei circa 4 milioni che erano stati previsti, e per questo motivo si intende compensare i mancati incassi attingendo all’imposta di soggiorno. A seguito di questi contenziosi, il sindaco, Eligio Giardina, ha disposto una serie di determine affidando l’incarico di difendere il Comune al dott. Giuseppe Galeano. A quest’ultimo è stata conferita dal vertice della casa municipale una procura speciale con ogni potere di rappresentanza a difendere le ragioni del Comune di Taormina.

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