Eugenio Raneri, consigliere di opposizione
Eugenio Raneri, consigliere di opposizione

«Lo dico sin da adesso: la cosa si metterà male, a prescindere da quello che accadrà in Consiglio comunale, perché non consento a nessuno che intervenga o critichi le funzioni di un Consiglio comunale. Lo statuto è un monumento di illegalità. Quindi aspettiamo il sindaco e poi decideremo sul da farsi, perché sarà una strada tortuosa per le dichiarazioni fatte da rappresentanti regionali, non certamente da questo Consiglio comunale. E’ il duro affondo del consigliere Eugenio Raneri fatto a conclusione del suo intervento in aula sul caso Taormina Arte».

Sintonia politica. Dichiarazioni che ribadiscono la linea degli 11 consiglieri che hanno votato la recente bocciatura del conferimento del patrimonio comunale per la trasformazione del Comitato in Fondazione, e che in particolare contestano lo statuto. E rimane soprattutto alta anche la tensione con l’assessore al Turismo, Anthony Barbagallo, in riferimento alla sua recente nota sulla vicenda. «Io devo ringraziare il presidente e vicepresidente del Civico consesso – ha detto Raneri in Consiglio – per le prese di posizione fatte su Taormina Arte e sulla Città di Taormina. Molte cose ci separano ma in questo caso siamo in sintonia, perché non si può consentire a un assessorato regionale in un comunicato stampa di parlare di localismo miope e molto autoreferenziale che pensa di poter esercitare un diritto di veto per rinviare sine die, in attesa che magari vengano soddisfatti degli appetiti locali, e che – continua l’assessore “non accetto che interessi particolari, e particolarissimi, possano compromettere un percorso finalmente arrivato a compimento dopo molti anni di attesa».

Rispetto per il Consiglio. «E’ bene fare una riflessione sulla città di Taormina e sulla nostra classe politica – continua Raneri -. Gli atti che ho depositato in Consiglio comunale andranno alla Corte dei Conti e, da come si svilupperà questo percorso e viste le dichiarazioni fatte da autorità regionali, potremmo investire anche altre autorità. Non si può permettere nessuno di sindacare sulle scelte politiche che fa il Consiglio comunale con l’introduzione di quelle frasi che appartengono all’assessore Barbagallo, che dovrà spiegare. Ora dobbiamo accelerare il nostro percorso. Mi preoccupa vedere tutta questa posta e gli indirizzi con atti che vengono indirizzati al commissario ad acta. Nel decreto assessoriale il compito conferito al commissario è quello di redigere lo statuto: ma allora che compito ha? Che funzione ha? Il crocettismo siciliano è quello di commissariare tutto e non funziona così. Qui bisogna tutelare il Consiglio comunale. Ci possono essere opinioni diverse e le accetto, ma alcune cose le ho dette e scritte prima della nomina dell’assessore Barbagallo. Non si venga a strumentalizzare la situazione in Consiglio comunale. E il personale è tutto, sia quello amministrativo che gli operai. Quando nacque TaoArte il personale era stagionale: poi il Comitato ha fatto altre scelte. Come ha detto Composto, chiedo anch’io al sindaco: da che parte vuole stare? Il sindaco ha strumentalizzato eventuali dimissioni, mentre invece doveva avere l’accortezza di misurarsi con coloro che stanno calpestando Taormina. I soldi del Teatro Antico devono darceli, sono della città di Taormina. Analogo rispetto lo vogliamo su Isola Bella».

© Riproduzione Riservata

Commenti