Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina
Pinuccio Composto, capogruppo di ProgettiAmo Taormina

«Su Taormina Arte, sul Teatro Antico come anche su Isola Bella e in tanti altri casi, i poteri forti stanno facendo la voce grossa. Ora il sindaco deve difendere la città. Il suo ruolo lo obbliga a fare questo». E’ il duro monito lanciato dal capogruppo di “ProgettiAmo Taormina, Pinuccio Composto nel suo duro intervento in aula, nel corso della seduta consiliare di martedì sera.

La riunione messinese. «Abbiamo saputo che nella serata di martedì – ha detto Composto – il sindaco di Taormina ha avuto una riunione a Messina all’ex Provincia, in presenza dei lavoratori di Taormina Arte ed è stato chiesto, per quel che sappiamo, ai lavoratori di accettare l’offerta “prendere o lasciare” perché altrimenti sarebbe pronta una Ati che potrebbe bypassare l’esperienza pluriennale di coloro che sinora si sono occupati dei montaggi e degli allestimenti al Teatro Antico. Riteniamo importante che il Consiglio comunale venga informato su alcuni passaggi avvenuti a Palermo, tra il sindaco, gli assessori regionali e la direzione del Parco Archeologico di Naxos. E’ stato detto, a quanto pare, che dato che Taormina Arte è in default non si possono pagare i lavoratori perché i soldi verrebbero poi pignorati, alla luce dei debiti di Taormina Arte».

Il contributo regionale. «Ci risulta – continua Composto – che nel bilancio regionale sia stato inserito un contributo di 870 mila euro per Taormina Arte, segno che evidentemente per la Regione questo ente può ancora lavorare e programmare. Ci erano stati anche chiesti, qualche tempo fa, dalla Giunta 300 mila euro, da andare a prelevare dal bilancio comunale, per incentivare l’attività del Comitato. A me sembra che sia in atto un’azione di forza nei confronti di quel personale che è in difficoltà economiche e psicologiche. Io so che, con grande dignità, loro hanno detto di non voler bypassare Taormina Arte, e che Taormina Arte deve vivere e loro sono figli di Taormina Arte. E’ un gesto di forte senso di responsabilità. Ora il presidente deve tutelare il Comitato, i lavoratori e il programmi».

Il parallelismo. «Dobbiamo stabilire una volta per tutte da che parte stare – ha aggiunto Composto -. Qui sentiamo parlare di economia, di privati e di business. E c’è da dire che il Parco Archeologico entra nella programmazione degli spettacoli, quindi anche il Comune di Taormina che di quel Parco fa parte poi ha delle responsabilità su quel che si va a fare al Teatro Antico. La Fondazione Piccolo ha fatto l’anno scorso una mostra al Teatro Antico, come ormai tutti sappiamo, e ora avanza dalla Regione 198 mila euro, e questa Fondazione ha chiuso per protesta le proprie porte: personalità del mondo della politica e della cultura si sono sollevate e sono intervenute per protestare».

L’indifferenza nei confronti della città. «La differenza tra la Fondazione Piccolo ed il Comune di Taormina è che la prima è al centro di una polemica regionale, noi invece siamo sulle cronache provinciali e abbiamo l’impressione che forse nemmeno il sindaco sia intenzionato difendere Taormina Arte. Il sindaco aveva detto che se non fosse stata approvata la Fondazione si sarebbe dimesso: poi non l’ha fatto. Se non si vuole dimettere, difenda il Comitato, altrimenti si dimetta. Il suo ruolo lo obbliga a difendere il Comitato. A me sembra che, invece, i poteri forti facciano la voce grossa. Avanziamo 6 milioni di euro sui proventi del Teatro Antico e bisogna dire a Palermo che quei soldi sono nostre. Senza quelle somme poi vengono aumentate al massimo le tasse, perché non c’è liquidità. Ma non si può andare avanti così: facciamoci dare quello che ci spetta per legge. Basta con le promesse».

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