Da sinistra: Nunzio Corvaia, Liliana Tona, Alessandra Caltabiano, Pinuccio Composto
Da sinistra: Nunzio Corvaia, Liliana Tona, Alessandra Caltabiano, Pinuccio Composto

Taormina Arte e la gestione del Teatro Antico restano al centro del dibattito politico e un’interrogazione consiliare urgente è stata presentata ieri sera in Consiglio comunale dal gruppo di opposizione “ProgettiAmo Taormina” sulla questione dell’allestimento delle strutture per la stagione 2016. Il documento è a firma dei consiglieri Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano, Nunzio Corvaia e Liliana Tona.

Il documento. «Prendiamo atto – si legge nell’interrogazione urgente – di notizie secondo le quali cui viene ventilato un presunto accordo con non meglio identificati impresari per la messa in opera delle strutture necessarie per lo svolgimento degli spettacoli al Teatro Greco. Il palco, la platea e il mega schermo che verrà utilizzato per il Film Festival, sono strutture da montare secondo una esclusiva e specifica procedura risultato di anni e anni di attività e di attenzione dei luoghi da parte di tecnici, quelli di Taormina Arte, che hanno maturato esperienze e conoscenze specifiche per il sito in cui operano. La gestione tecnica degli impianti deve essere garantita per tutta la durata dello svolgimento del calendario degli spettacoli a tutela di un monumento cosi fragile e a tutela degli artisti e degli spettatori e che pertanto le attività a presidio delle strutture non possono limitarsi ai soli giorni del montaggio delle strutture».

Le richieste. «Con il nostro atto – continuano i consiglieri – si interroga il sindaco nella sua qualità di Presidente e rappresentante del comune di Taormina nel Comitato Taormina Arte per sapere quanto segue:

1) per quale motivo, dal momento che risulta essere stata approvata la Legge finanziaria siciliana che ha finanziato anche quest’anno per quasi 900.000 euro il Comitato Taormina Arte,non si è provveduto al montaggio delle strutture come negli anni precedenti, secondo metodologie operative e utilizzo di maestranze ampiamente collaudate e professionalizzate, così come del resto auspicato nella nota della Direttrice del Parco archeologico di Naxos dott.ssa Lentini nella nota sopra citata;

2) se conferma l’esistenza di un documento a firma dell’Assessore ai Beni Culturali della Sicilia in cui si impartiscono specifiche disposizioni, senza averne titolo alcuno, al Comitato Taormina Arte e conseguentemente di dare immediata e pubblica lettura in questa sede in modo da rendere edotto il Consiglio Comunale sul reale contenuto di tali prescrizioni;

3) quale forma giuridica verrà adottata nel rapporto con i privati (concessione o noleggio?) per la realizzazione delle strutture finalizzate allo svolgimento degli spettacoli presso il Teatro Greco ed il suo contenuto economico;
4) quali sono stati i criteri adottati per la scelta dei privati a fronte dei numerosi eventi e relativi organizzatori (presumibilmente una decina) titolari di concessione per l’utilizzo del Teatro nel corso dell’estate 2016 e se tali criteri rispecchiano la normativa pubblica nella scelta del contraente;

5) quale procedure intende mettere in atto, in qualità di Presidente del Comitato TaoArte per definire la congruità dei costi e le modalità di rimborso a favore dei privati che si dovrebbero sostituire al Comitato TaoArte nel montaggio delle strutture;

6) chi sono gli impresari che si sono accollati il costo del montaggio e il numero delle serate che hanno prenotato e i costi di noleggio che avrebbero dovuto sostenere secondo le attuali tariffe in vigore applicate da comitato Taormina Arte».

Delucidazione sull’accordo con privati. Composto, Caltabiano, Corvaia e Tona si sono rivolti, inoltre, al sindaco per sapere «se l’accordo con i privati riguarda il solo montaggio o anche lo smontaggio a fine stagione e nel qual caso se anche tale operazione viene quantificata nei costi e nelle modalità di rimborso al privato; se l’accordo con i privati impresari riguarda il montaggio del palcoscenico, tribunetta, camerini, cameroni, parterre, docce/bagni artisti e torrette luci, il montaggio dell’ impianto antincendio e la ignifugazione di tutte le componenti in legno delle strutture (palcoscenico, parterre, etc.), il montaggio/smontaggio dello schermo e della cabina di proiezione per consentire la realizzazione del festival del cinema, la manutenzione ordinaria e le eventuali necessarie riparazioni delle strutture e degli impianti nel corso dell’intera stagione, ed ancora il noleggio del gruppo elettrogeno e dell’impianto luci di sicurezza».

I costi e i rischi. Al primo cittadino è stato, infine, chiesto «se saranno i privati a predisporre la redazione del piano di sicurezza e coordinamento, del piano montaggio, uso e smontaggio e del documento unico per la valutazione dei rischi di interferenze ed al rilascio di tutte le certificazioni necessarie per ottenere l’agibilità del sito; se corrisponde al vero quanto apparso sui mass media relativamente all’abbuono dei costi di concessione per un totale di 18 serate a favore del Comitato Taormina Arte e l’indicazione dello specifico atto da cui provenga tale eventuale abbuono; se corrisponde al vero quanto riportato dai media circa l’affermazione fatta da un impresario invitato alla riunione presso la Regione del giorno 27 aprile secondo la quale il sindaco, in qualità di presidente del Comitato avrebbe rifiutato l’offerta di anticipo da parte dei privati delle somme dovute per il montaggio motivando tale rifiuto con il rischio che dette somme sarebbero state oggetto di pignoramento».

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