Un acconto di 450 mila euro da versare in tempi brevi sui proventi del Teatro Antico che la Regione non versa al Comune di Taormina da ormai due anni. E’ la promessa fatta dai dirigenti dell’assessorato ai Beni Culturali, e dunque dallo staff dell’assessore Carlo Vermiglio, al vicesindaco di Taormina, Mario D’Agostino nel corso dell’incontro svoltosi lunedì a Isola Bella. «La nostra documentazione è in regola – ha detto D’Agostino -, abbiamo trasmesso a Palermo tutti gli atti propedeutici a poter finalmente avere le somme che attendiamo da tempo. L’impegno che ha preso l’assessorato con noi è quello di liquidare una prima tranche dei proventi entro qualche settimana».

La lunga attesa del Comune. Il vicesindaco della “Perla” si è confrontato sulla questione con Enrico Carapezza, dirigente responsabile per gli Affari Generali dell’assessorato ai Beni Culturali e Nunzio Anastasi, capo della segreteria tecnica dell’assessore Carlo Vermiglio. Ulteriori Gaetano Pennino, Dirigente Generale del Dipartimento Beni Culturali. La casa municipale attende, in sostanza, i proventi dell’intero 2015, quelli del secondo semestre 2014 e di tutti i primi mesi dell’anno in corso. All’appello mancano circa 4 milioni di euro che sono rimasti sinora nelle casse della Regione e la cui mancanza ha paralizzato diverse iniziative in ambito culturale a Taormina. Si tratta di importi che il Comune avrebbe potuto reinvestire su più fronti ma che sono rimasti da 22 mesi a questa parte una vera e propria “chimera” per la capitale del turismo siciliano. Il 29 dicembre scorso l’assessore Vermiglio aveva preannunciato, nel corso dell’inaugurazione di Palazzo Ciampoli, una svolta che poi però non si è concretizzata. «Ci auguriamo che stavolta si possa davvero sbloccare questa problematica – aggiunge D’Agostino -. Gli attori con cui interloquire ci sono tutti e sono quelli con cui abbiamo parlato nella riunione su Isola Bella ed anche attraverso contatti avvenuti nei giorni precedenti. E’ chiaro che si tratta di cifre molto importanti per la città di Taormina».

Verso la svolta? Le prossime settimane diranno, dunque, se davvero si avrà la svolta in una vicenda che ha sin qui scatenato polemiche a più riprese e d’altronde è anche inevitabile che sia così perché i soldi non versati dalla Regione riguardano il 30% degli introiti dei biglietti di ingresso al Teatro Antico: soldi che spettano al Comune di Taormina per legge ma che da due anni a questa parte sono rimasti bloccati a Palermo, ed in questo stesso arco di tempo è andata in scena una sequenza interminabile di giustificazioni sui ritardi e promesse fatte sui versamenti dai vari assessori e funzionari di turno senza che poi nel forziere di Palazzo dei Giurati siano arrivate le somme attese.

O l’ennesima promessa. L’argomento appare ancor più d’attualità negli stessi giorni in cui la gestione tecnica del Teatro Antico, in vista della stagione degli spettacoli è passata ai privati col placet della Regione. Tale situazione si è delineata a seguito della pesante crisi finanziaria che sta investendo Taormina Arte, con la conseguente impossibilità dell’ente culturale taorminese di procedere come negli anni passati all’esecuzione delle opere di montaggio e allestimento delle strutture al Teatro che servono per gli eventi in agenda nei prossimi mesi. Adesso la promessa che arriva dal vertice di Isola Bella sui proventi e c’è da sperare che stavolta possano realmente riprendere i versamenti. Non un gentile omaggio, ma un atto dovuto.

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