«Adesso vogliono sopprimere l’Agenzia delle Entrate e portarla a Messina». E’ il titolo e tema della manifestazione che vedrà radunarsi i cittadini di Taormina e del comprensorio il 29 aprile alle ore 11 a Trappitello, proprio nel piazzale dell’Agenzia delle Entrate, per dire “no” alla soppressione del servizio che bisserebbe quanto avvenuto nel settembre 2013 con il Tribunale di via Francavilla allora soppresso e spostato nella sede centrale a Messina.

Aiace scende in campo. «L’Associazione Italiana Assistenza Consumatore Europeo – “Aiace” (presieduta dall’avv. Franz Buda), i cittadini del comprensorio turistico Taormina e Giardini-Naxos riuniti in un comitato spontaneo – si legge in una nota diffusa da “Aiace” – intendono lottare contro la soppressione sistematica degli uffici amministrativi territoriali posti al servizio dei cittadini che risiedono ed operano in zone periferiche e lontane da Messina, ove si intende trasferire la sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Sono già state inopinatamente soppresse alcune strutture importanti e funzionali, tra cui l’ASL, l’esattoria, il Tribunale e il Giudice di Pace di Taormina, ed adesso tocca all’Agenzia delle Entrate».

Ritorno al passato. «Bisogna reagire a tale operazione di smembramento di servizi amministrativi essenziali per i cittadini del comprensorio, che riportano la storia al periodo Borbonico, quando tutto veniva gestito nel Capoluogo provinciale, costringendo, così, numerosi cittadini, che anche per una normale informazione o per la tessera sanitaria dovranno recarsi a Messina. Oltre alla mobilitazione dell’opinione pubblica, chiediamo l’intervento dei Sindaci del Comprensorio e di tutte le forze politiche per chiedere alla Direzione Generale dell’Agenzia delle Entrate l’annullamento dell’iniquo provvedimento di accorpamento ed il ripristino delle strutture provinciali, che sono indispensabili per i servizi al cittadino, e costituiscono atti e fatti democratici, per la sostenibilità stessa dei servizi medesimi».

Quanto costa ai cittadini?. «La legge dei Liberi Consorzi tra i Comuni di un comprensorio ne dà la facoltà per il dovere di rendere il cittadino non più suddito, ma soggetto di fruizione di diritti democratici per i quali si deve dare libero accesso e facilità di esercizio. Giornalmente da 50 a 60 persone usufruiscono dei servizi degli uffici di Taormina, per un totale annuo di oltre 14.000 persone con un costo per la collettività, che dovrà spostarsi su Messina, che supera 700 mila euro annui, e che per non pochi cittadini rappresenterebbe, specie nell’attuale periodo di crisi, un costo non facilmente sostenibile”. “Lottiamo tutti insieme – conclude la nota – per una migliore esistenza. Incontriamoci tutti nel piazzale dell’Agenzia delle Entrate di Taormina il giorno 29 aprile alle ore 11».

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