Prima riunione del Comitato
Prima riunione del Comitato

Prima riunione del Comitato di taorminesi che hanno deciso di attivarsi in prima persona per tentare di scongiurare il crollo delle torrette della Villa comunale. Si sono incontrati nelle scorse ore al “Mocambo” un gruppo di cittadini “di buona volontà”, tra i quali i promotori dell’iniziativa Piero Arrigo, Ernesto De Luna, Pancrazio Di Bennardo. L’obiettivo è quello di salvare i “Beehives” a suo tempo fatti realizzare dalla nobildonna inglese Florence Trevelyan, che sembrano sempre più destinati al crollo per l’incuria e la mancanza totale di manutenzione che si registrano attualmente a 120 anni di distanza dalla loro edificazione.

Cittadini all’opera. «Abbiamo fatto il punto sullo stato, indubbiamente, critico delle strutture – spiega l’arch. Arrigo – e adesso ci siamo dati appuntamenti al 16 maggio per un secondo momento di incontro. Intanto, verranno effettuati dei rilievi fotografici che ci consentiranno non soltanto di monitorare e attestare le gravi condizioni di dissesto strutturali in cui si trovano le pagode ma che potranno anche tornare utili anche nel caso dovesse peggiorare la situazione. Dopo i primi rilievi fotografici, vogliamo effettuare una raccolta di informazioni, suggerimenti, disegni e materiale tecnico vario che sia di supporto per elaborare una relazione tecnica sullo stato dei luoghi. E intendiamo favorire una individuazione delle metodologie consigliate per il restauro ed il consolidamento strutturale». «Si possono e si devono trovare i finanziamenti, o comunque i fondi idonei a consentire la ristrutturazione delle torrette», ha aggiunto Arrigo.

Collaborazione con le istituzioni. I cittadini non ci stanno, insomma, al degrado e allo stato di abbandono che sta pericolosamente avvicinando le torrette alla prospettiva di un crollo. Per le opportunità finanziarie di restauro si proverà ad attingere al Ministero dei Beni Culturali ed anche al Fai e all’Ufficio Beni Architettonici dell’Unione Europea. I residenti vogliono collaborare col Comune in questo piano di salvataggio: ma ovviamente servirà adesso altrettanta solerzia da parte del Comune stesso nell’accogliere questo invito e fare (com’è doveroso che sia) la propria parte.

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