Matteo Renzi, presidente del Consiglio
Matteo Renzi, presidente del Consiglio

Matteo Renzi ha firmato nei giorni scorsi a Napoli il Patto per la Campania con il governatore Vincenzo De Luca e nella giornata di sabato si dividerà tra la Calabria e la Sicilia. Nell’Isola arriverà nel pomeriggio, il Premier lo ha annunciato nella sua agenda: “Sabato pomeriggio, Sicilia: riapriamo una delle arterie a quattro corsie chiuse dopo i crolli degli scorsi mesi (ricordate gli impegni per rimettere a posto le strade in Sicilia?). Poi firmiamo il Patto per Palermo e il Patto per Catania, visitando entrambe le città”. Gli appuntamenti sigleranno l’avvio degli accordi per l’utilizzo dei fondi europei in maniera veloce e senza sprechi per il rilancio del Sud. Il Masterplan per il Mezzogiorno punta infatti a ridurre il divario con il centro-Nord in termini di economia e occupazione: sono in totale 15 gli accordi previsti, con 8 regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) e 7 città (Napoli, Bari, Reggio Calabria, Catania, Palermo, Cagliari e Taranto).

Niente firma del Patto per la Sicilia al momento, che rimane congelato per il caso Gela. Sembra un gioco di parole ma non lo è. Bisognerà attendere ancora gli oltre 2,5 miliardi previsti per la Regione perché la “spartizione della torta” potrebbe essere stata eseguita in maniera impari, così qualcuno potrebbe mangiare troppo e altri troppo poco. Negli interventi aggiuntivi approvati a dicembre, ne sono previsti quindici su venti a favore di Gela, per l’appunto, città natale di Rosario Crocetta e dove il governatore è stato sindaco prima di approdare a Palazzo dei Normanni. Coincidenze che non sono piaciute alla Commissione Bilancio che ha chiesto all’unanimità una rimodulazione del Patto.

Congelato il Patto per la Sicilia, congelati gli interventi per Messina e provincia. In standby i 417 milioni per la Città dello Stretto stanziati per far fronte al dissesto idrogeologico anche dei seguenti comuni jonici: Taormina, Castelmola, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Malvagna, Graniti, Gallodoro, Casalvecchio, Forza d’Agrò, Limina, Antillo, Savoca, Sant’Alessio, S. Teresa, Furci Siculo, Mandanici, Roccalumera, Nizza di Sicilia, Fiumedinisi, Alì, Scaletta Zanclea, Itala. Solo nella Perla, per fare un esempio, sono previsti interventi per 5 milioni di euro: 2 milioni e 200 mila euro per l’avvio della progettazione del consolidamento del costone roccioso di Villagonia, 800 mila euro per il consolidamento del costone roccioso in contrada Lappio e il costone roccioso che sta franando e 2 milioni e 400 mila per la protezione e il consolidamento del centro abitato.

© Riproduzione Riservata

Commenti