Successo di pubblico e applausi al “Cinema Olimpia” per la proiezione del film documentario “Da Goethe all’alba del Terzo Millennio” opera sulla storia di Taormina prodotta e realizzata dal regista taorminese Giovanni Russotti e dal documentarista catanese Salvatore Nuccio Narcisi. Il film è stato proposto nell’ambito della Settimana della Cultura, rassegna promossa dal Comune di Taormina ed organizzata dall’assessore alla Cultura Mario D’Agostino.

Lavoro complesso, ma appassionante. Un inedito viaggio nel tempo (con le bellissime musiche di Gino Castorina) ha ripercorso le origini della Perla dello Jonio tra luoghi incantevoli e scenari suggestivi, personaggi ed eventi che hanno consacrato Taormina nell’elite delle capitali del turismo internazionale. “Da Goethe all’alba del Terzo Millennio” è frutto di quattro anni di lavorazione che hanno visto impegnati nella realizzazione del documentario ben 400 tra attori e comparse tutte di Taormina. «E’ stato un lungo e complesso lavoro – spiega Giovanni Russotti – nel quale è stato fatto un percorso non facile, ma certamente appassionante, di ricostruzione dei fatti, dei luoghi e dei personaggi che caratterizzano la storia di Taormina. Alcune scene sono state girate nei luoghi originali dove realmente avvennero a suo tempo dei momenti di vita, e va anche detto che siamo riusciti a rendere complementari le scene in cui si ricostruisce il passato con i filmati veri e propri del passato, che abbiamo acquistato dall’Istituto Luce». «E’ chiaro ed evidente – aggiunge Russotti – che non si possono fare dei paragoni tra quei tempi in cui la vita qui costava poco e i facoltosi turisti stranieri arrivavano a Taormina per rimanerci 5-6 mesi e trascorrendo qui tutto l’inverno. Oggi c’è un turismo mordi e fuggi, un turismo frenetico».

Profili di figure nobili. «Il film – ha detto l’assessore D’Agostino, che ha introdotto la proiezione – rappresenta qualcosa di unico nel suo genere, da tramandare alle future generazioni. Un’accurata ricerca delle fonti, immagini d’archivio, narrazione e sentimento caratterizzano questa incantevole produzione, che ripercorre in chiave storico-videografica il “mito” di Taormina, dalle radici alla contemporaneità, dal Settecento sino al Terzo Millennio. E’ un film che incanta ma che soprattutto deve far riflettere per il presente e per il futuro della nostra città». E nel film di Russotti e Narcisi vengono tratteggiate a grandi linee le figure di artisti e nobili stranieri come Otto Geleng, Wilhem Von Gloeden, Florence Trevelyan e Miss Mabel Hill, che giunti a Taormina se ne innamorarono perdutamente, vi si stabilirono e contribuirono a renderlo ancora più famoso nel mondo. Non mancano le citazioni di tanti taorminesi illustri ma anche comuni del passato che con le loro iniziative hanno sviluppato la forte vocazione turistica della città fino a farla diventare il cuore pulsante dell’economia dell’isola. La pellicola, tratta dagli archivi della memoria e modellata dalla fantasia, si chiude proprio con un interrogativo degno di nota sul destino di questa territorio: e la Taormina del domani come sarà?.

Una speranza per il futuro. La piccola Taormina di ieri è diventata grande col cuore, la fatica e la fantasia di gente che questa terra l’ha vissuta con rispetto e amata in modo viscerale e incondizionato: quella di oggi si è adagiata sugli allori. L’epoca d’oro della splendida Taormina, al momento, si è bruscamente fermata al tramonto degli Anni Ottanta. Ora è l’epoca dell’individualismo e del materialismo, specchio riflesso di una città che fatica a ritrovare la sua identità. E allora personaggi come la Trevelyan non torneranno, ma la speranza è che un giorno, presto o tardi, possano almeno riemergere valori e sentimenti di un tempo.

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