Ticket Isola Bella
Taormina, Isola Bella

Giornata cruciale per Isola Bella domani – 28 aprile – al Tar di Catania, dove si discuterà la spinosa questione del ticket a pagamento istituito dalla Regione per l’ingresso alla Riserva Naturale Orientata. L’istanza al Tar, come si ricorderà, è stata presentata in extremis dal Comune di Taormina (che viene difeso dal prof. Antonio Saitta), su richiesta del Consiglio comunale che ha votato un ordine del giorno all’unanimità finalizzato a procedere per le vie legali nei confronti del governo regionale. Palazzo dei Giurati ha impugnato il decreto dell’assessorato al Territorio ed Ambiente con l’obiettivo di dimostrarne, in sostanza, l’inapplicabilità con riferimento alle particolarità ambientali specifiche del territorio di Isola Bella, dove già esiste un altro ticket, quello che da anni regola l’accesso all’isolotto.

Apprensione. A protestare sono gli operatori economici e i residenti rappresentati dal Comitato “La Voce del Mare”. E proprio il presidente de “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello, ha espresso, alla vigilia dell’udienza al Tar, apprensione per quello che potrà essere l’esito della vicenda: «non possiamo e non vogliamo nascondere che siamo molto preoccupati in vista dell’imminente udienza prevista al Tar. Ci auguriamo che venga accolto il ricorso del Comune ma non vorremmo che prevalga, invece, la posizione della Regione. Di certo saremo poi chiari e perentori nell’incontro del 2 maggio, nel quale ribadiremo anche la richiesta che non venga rinnovato il mandato al Cutgana per la gestione della Riserva». Il 2 maggio si terrà, infatti, a Taormina, al “Mendolia Beach” di Isola Bella un vertice convocato dal vicesindaco ed assessore alla Cultura, Mario D’Agostino, alla presenza dell’assessore regionale al Territorio, Maurizio Croce, e dell’assessore regionale alla Cultura, Carlo Vermiglio.

I fattori ostativi. Palazzo dei Giurati punta ad ottenere un pronunciamento di sostanziale “incostituzionalità” del decreto, con riferimento cioè alla non applicabilità ad Isola Bella. A rappresentare un fattore ostativo all’introduzione del ticket, secondo il Comune vi sono alcuni fattori, tra i quali le licenze già regolarmente rilasciate per i numerosi stabilimenti balneari e per gli alberghi che insistono sulla zona B (il tratto tra Capo S. Andrea e Capo Taormina), e c’è appunto il pagamento già attivo per l’accesso alla Zona A (l’isolotto) della riserva. Tutti elementi di cui, secondo il Comune, non si può non tenere conto. La Regione sin qui non ha applicato il biglietto introdotto per l’accesso alla Riserva ma in previsione della stagione estiva si teme che tale normativa possa essere attuata e sarebbe una beffa clamorosa, ma soprattutto un danno, per gli operatori economici della Città del Centauro.

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