Giovanni Coco, dirigente del Comune di Taormina
Giovanni Coco, dirigente del Comune di Taormina

«Manifestazione d’interesse per progettazione, riqualificazione e gestione Palazzo dei Congressi», è l’oggetto di una lunga e dettagliata nota sulla situazione e le prospettive dell’auditorium di piazza Vittorio Emanuele II, trasmessa al sindaco di Taormina Eligio Giardina (e per conoscenza agli assessori, alla presidenza del Consiglio e alla segreteria generale del Comune) dal dirigente Giovanni Coco. La relazione arriva nelle stesse ore in cui si è registrata l’avvenuta rinuncia della società Videobank ad una proposta di gestione del sito e di relativo investimento da un milione di euro. Coco ipotizza un articolato piano di ristrutturazione della struttura, elenca tutte le problematiche ed evidenzia la necessità, per estinguere in via definitiva i problemi, di interventi stimati tra i 3 milioni e 700 mila euro e i 4 milioni di euro. Per la sistemazione del palazzo si parla, quindi, di numeri decisamente più consistenti rispetto alla proposta che era stata formulata da Videobank Spa.

La storia della struttura. «Facendo seguito alla nota prot. n. 80 del 30 dicembre 2015 e delle precedenti note (alcune risalenti all’anno 2004), questo Ufficio su richiesta del sindaco e del vice Sindaco (assessore delegato al Palazzo dei congressi) – scrive Coco – si premette e relaziona quanto segue: il Palacongressi è stato realizzato tra il 1970 e il 1980 e strutturato secondo le esigenze dell’epoca, con l’impiego di attrezzature meccaniche ed elettriche che attualmente risultano obsoleti. Dalla data di conclusione dei lavori, non si ha certezza se esistono atti di consegna lavori ed atti di collaudo statico e collaudo tecnico amministrativo. Va ricordato che dall’ora la struttura non è stata oggetto di grandi interventi ma esclusivamente da una svariato numero di piccole manutenzioni ordinarie, che sono servite per garantire l’indispensabile funzionamento “a singhiozzo” in occasione di eventi particolari. Gli interventi economici, per tutelare il gran numero di “condizioni” richieste dalla Commissione Provinciale di Vigilanza (vincolanti), sono stati cospicui (basta leggere le attività di bilancio degli anni a partire dal 2004) non hanno risolto il problema, ma in alcuni casi (impiantistica) lo hanno peggiorato».

Condizioni precarie. «Allo stato attuale il Palazzo dei congressi è composto di un edificio su più livelli con ingresso principale da via Teatro Greco e ingresso di servizio da Piazza Vittorio Emanuele. All’interno sono presenti una sala-teatro (Giuseppe Sinopoli) per una capienza di 820 posti, una sala auditorium per 220 posti, delle zone esposizioni, e zone al 4° piano per sale riunioni, catering e bar. Lo stato attuale è disastroso: sia nella funzionalità e sia nella vetustà degli impianti elettrici (cabine di alta tensione, quadri comandi, etc.) degli impianti idraulici, degli impianti antincendi, (l’ultimo in ordine di tempo realizzato da prove di squilibrio tecnico da verificare), degli infissi (porte principali e periferiche), camerini da teatro (servizi fuori uso da infiltrazione acqua e da incuria). Il retro palco teatro è anche interessato da infiltrazioni di acqua piovana (attenuati con i lavori dell’ultimo periodo)».

Necessari interventi strutturali. «Esistono una enormità di grossi impianti fuori uso: mai smontati e smaltiti. Analizzando questa breve ma importante introduzione, si chiarisce che il Palazzo dei congressi per essere funzionale e sul mercato, necessita di interventi strutturali e impiantistici, per renderlo idoneo ad ospitare congressi ed eventi di rilievo nazionale ed internazionale e consone alla città di Taormina. Infatti, nelle sale sia la moquette che gli arredi sono ormai usurate e notevolmente obsolete, gli ingressi e la Hall non hanno una caratteristica adeguata ad un Palacongressi moderno e funzionale, gli impianti (tutti: elettrici, meccanici, di riscaldamento/raffreddamento, etc.) sono obsoleti, non adeguati alle normative di sicurezza. La previsione dell’intervento deve essere complessivo e radicale che garantisca gli standard di funzionalità, sicurezza, contenimento dei consumi energetici e un consistente restyling e rifunzionalizzazione e ammodernamento di tutti gli ambienti, degli ingressi (tutti) e dei servizi (quelli igienici sono da “terzo mondo”) al fine di rendere appetibile la struttura alle richieste di mercato di sempre maggiore qualità».

I lavori da eseguire. Nel dettaglio, secondo quanto relazionato da Coco si dovrebbero prevedere i sottoelencati interventi (non nello specifico ma nella globalità) per la maggior parte richiesti dalla Commissione Provinciale di Vigilanza:
1) Impianti di sicurezza (misure di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, sicurezza al pubblico)
2) Adeguamento dell’impianto elettrico globale e nuovo ed economico sistema di illuminazione
3) Verifica dell’impianto di messa a terra
4) Revisione gruppi elettrogeni
5) Sostituzione degli ascensori
6) Sostituzione di monta-scale per disabili (n. 3)
7) Nuovo impianto di climatizzazione
8) Interventi totali di impermeabilizzazione del tetto (con eliminazione di strutture in ferro ed eternit)
9) Interventi sulla cattiva e vetusta rete di scarico fognario, con relative pompe di sollevamento – in tutto il suo ciclo (il cattivo stato di conservazione produce la presenza di numerosissimi e famelici roditori)
10) Interventi sugli scarichi di acqua piovana (non collegati alla rete acque bianche)
11) Interventi di manutenzione e/o sostituzione, ai sensi dalla normativa europea vigente e delle prescrizioni della Commissione di Vigilanza ( cavi in acciaio di supporto, valvole, quadri elettrici, gruppi elettrogeni, etc.)
12) Interventi alle sale con sostituzione delle moquette, degli arredi, dei tendaggi (certificati ai fini della sicurezza) e illuminazione percorsi
13) Trattamento o sostituzione dei pavimenti in parquet (4° piano)
14) Trattamento antiruggine e pitturazione di tutti gli infissi in ferro
15) Razionalizzazione dei colori all’interno di tutti gli spazi con la completa coloritura di tutti gli ambienti e l’installazione dove necessari, di opportuni controsoffitti per schermare gli impianti e creare adeguati movimenti ai soffitti degli ambienti.
16) Interventi di restyling di tutta la struttura esterna ed interna con particolare riferimento agli ingressi.
17) Installazione di impianti ausiliari per creare le dotazioni tecniche (audio, video, traduzione simultanea, collegamento internet wireless in spazi comuni) per l’erogazione di servizi affidabili ed in linea con le attuali tecnologie che chiede il mercato congressistico.

Il miraggio del turismo congressuale. «In conclusione, al momento attuale, Taormina, con il suo Palazzo dei Congressi, riesce a raccogliere poco, anzi pochissimo (e quel pochissimo fatto dalla buona volontà di pochi nonostante gli ostacoli di molti). Colpa di una struttura non attrezzata secondo le norme e alle esigenze degli operatori ed alla mancanza di una vera formula di gestione. Questo vuol dire che Taormina ha un Palazzo dei Congressi che non riesce a produrre ricchezza, occupazione e destagionalizzazione. Diventa, dunque, di estrema importanza la necessità di offrire i migliori servizi sia per rendere l’evento il più interessante possibile sia per accogliere al meglio coloro i quali resteranno per più di un pernottamento nella città. Solo una grande struttura come il Palazzo dei Congressi riesce a conquistare grandi quote di mercato del turismo congressuale. Solo con strutture adeguate, pronte alla esigente domanda di mercato, si riesce a far orientare il mondo internazionale congressuale ad inserire Taormina tra le località più ambite».

Costi esorbitanti. «La radicale ristrutturazione del Palazzo dei Congressi alla modernità tecnologia e conforme alla sicurezza globale (il cui costo economico complessivo : calcolato con gli attuali prezzi di mercato è valutabile tra 3.700.000,00 e 4.000.000,00 di euro) con l’installazione di apparecchiature ed attrezzature tecnologicamente avanzate, è necessaria per rendere una struttura obsoleta al passo con i tempi e alle esigenze dei congressisti, i quali ne potranno sfruttare al massimo le potenzialità. Per tutto ciò premesso si chiede alla S.V. di voler autorizzare il sottoscritto, nella qualità, a formulare la Manifestazione di interesse per progettazione, riqualificazione e gestione del Palazzo dei Congressi».

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