L’Associazione Imprenditori per Taormina torna a lanciare bordate all’indirizzo dell’Amministrazione comunale. Ancora una volta il motivo del contendere sono i suoli pubblici e la richiesta, che si ripropone, di un incontro urgente per redigere un piano del commercio.

Nuovo attacco. La nota è a firma di tutto il direttivo Aipt formato dal presidente Franco Parisi e da Roberto Blandano, Cesare Cingari, Davide Loria, Stefano, Loria, Salvatore Parisi, Carmelo Pintaudi e Tony Vinciguerra. «Con una precedente nota – scrive l’Associazione Imprenditori per Taormina – a tutela delle categorie produttive della Città, ha riportato alcune osservazioni sulla modalità ed opportunità dell’aumento della tassazione, soprattutto con riferimento alla concessione dei suoli pubblici, ma in particolar modo alla retroattività della tassa medesima, in ogni caso inconcepibile per ogni operatore economico. In tal senso, abbiamo svolto alcune considerazioni inerenti, esclusivamente, il merito dei tributi ritenendolo doveroso nei confronti degli associati ed in perfetta aderenza con l’attività di tutela degli stessi. Per inciso, prima di pretendere sacrifici dai cittadini sarebbe opportuno razionalizzare la spesa, evitando sprechi e clientelismo. Ricorrere ad un illogico aumento della pressione fiscale, che quest’Amministrazione ha scelto come metodo, non solo è inutilmente vessatorio ma non porterà alcun reale beneficio per le casse comunali. Sarebbe opportuno ed auspicabile un intervento complessivo di riforme strutturali».

Problemi irrisolti. «Prendiamo atto, invece, che alcuni soggetti facenti parte a vario titolo dell’attuale Amministrazione si siano sentiti toccati personalmente, replicando alle osservazioni svolte da quest’Associazione, con toni polemici ed offensivi, senza alcuna volontà di risolvere il problema da noi sottoposto, verosimilmente senza averlo interamente compreso o voluto comprendere. Si è preferito cioè, essendo irraggiungibile o non alla portata, qualsivoglia altro obbiettivo, cercare una triste, inutile ed indecorosa visibilità sulla stampa. In realtà, invece di fare la voce grossa a mezzo stampa, una certa politica dovrebbe occuparsi e preoccuparsi di rispondere con i fatti alle contestazioni che provengono dalle parti sociali, specie dopo il modo disastroso con cui sono decorsi gli ultimi anni amministrativi che definire fallimentari e dire poco».

Dal nervosismo all’insulto. «Comprendiamo, altresì, che la pochezza di contenuti e risultati induce al nervosismo e dal nervosismo all’insulto il passo e breve. Noi, tuttavia, non intendiamo prendere parte ad un dibattito di così basso profilo ed auspichiamo, invece, che sia data seria trattazione alle problematiche sollevate con la nostra precedente nota nell’interesse degli imprenditori che rappresentiamo ed in generale di tutta la cittadinanza. Per questa ragione, si reitera la richiesta di incontro, urgente, con il sindaco della Città, anche per discutere sulla in rinviabile redazione di un piano commerciale. E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, l’insostenibilità economica dell’assetto commerciale cittadino, causato dell’indiscriminata apertura di attività, talvolta prive degli incontestati e necessari requisiti».

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