Taormina Arte No allo statuto della Fondazione Taormina Arte di Pietro Di Miceli

Undici voti contrari, 6 voti favorevoli e 1 astenuto. Così il Consiglio comunale di Taormina ha bocciato ieri sera la proposta di delibera per la “Trasformazione del Comitato Taormina Arte in Fondazione – Adesione e individuazione dei beni da conferire”. A questo punto è ufficialmente naufragata la Fondazione avviata da Palermo e pare imminente la chiusura definitiva del Comitato Taormina Arte, ente al momento sommerso da circa 5 milioni di debiti e dal susseguirsi di numerosi decreti ingiuntivi.

Le richieste. Strada sbarrata, dunque, alla delibera esitata il 4 marzo scorso dal commissario ad acta della Regione, Pietro Di Miceli che aveva elaborato lo statuto richiedendo, al Comune di Taormina di procedere in tempi stretti al conferimento dei beni per la Fondazione. La casa municipale ha valutato il conferimento per la costituenda Fondazione dell’ex pretura e della Badia Vecchia ma alla fine è prevalsa a larga maggioranza trasversale la linea politica del “no” all’accelerazione impressa dall’assessore regionale Anthony Barbagallo ed è stato valutato negativamente lo statuto predisposto da Di Miceli.

Il rifiuto del civico consesso. Il Consiglio comunale ha bocciato la delibera di trasformazione del Comitato Taormina Arte in Fondazione lamentando varie motivazioni tra le quali l’assenza di un piano economico per il pagamento dei debiti, la mancanza di un business plan sulle attività dei prossimi anni, ed inoltre è stata contestata l’assenza di centralità per la città di Taormina nello statuto deliberato dal commissario. E’ stata contestata la scelta di comprendere l’ex Provincia di Messina ed il Comune di Messina nella costituenda Fondazione, e forti critiche hanno riguardato la previsione della figura dell’amministratore unico che a detta dei consiglieri avrebbe, in sostanza, esautorato il ruolo del sindaco pro-tempore di Taormina.

Contraria anche la maggioranza. Non ha trovato numeri e consensi in aula l’appello del sindaco Eligio Giardina che ad inizio seduta aveva chiesto un voto favorevole sulla delibera e ha preannunciato, in caso di bocciatura dell’iter, le sue dimissioni dal Comitato Taormina Arte. Hanno votato “sì'” alla delibera soltanto tre consiglieri di maggioranza (Salvo Brocato, Gaetano Carella e Gaetano Cucinotta) e i tre consiglieri d’opposizione del Pd Piero Benigni, Carmelo Valentino e Graziella Longo, mentre hanno espresso voto negativo gli altri consiglieri di maggioranza con in testa il presidente Antonio D’Aveni, e così anche il vicepresidente Vittorio Sabato, Rosy Sterrantino, Carmelo Leonardi, Franco Pizzolo ed i consiglieri di opposizione Eugenio Raneri, Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano, Liliana Tona, Nunzio Corvaia ed Enza De Luna. Si è astenuto Nino Moschella. Sono stati anche bocciati dal Civico consesso due emendamenti: uno era stato firmato dal gruppo Pd (3 voti favorevoli, 11 voti contrari e 4 astenuti) che proponeva di sostituire il periodo “esprimere parere favorevole al conferimento degli immobili…” con “esprimere parere favorevole all’individuazione degli immobili ex pretura e della Badia Vecchia quali beni da conferire che andranno a costituire la risorsa idonea alla costituenda Fondazione Taormina Arte Sicilia”. Disco rosso con 14 voti contrari, 3 favorevoli e 1 astenuto anche per un emendamento, vicino alle posizioni del sindaco, a firma del presidente della Prima commissione consiliare Brocato.

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