Ospedale di Taormina
Ospedale di Taormina

Migliaia casi di infarto sono stati risolti positivamente grazie al centro di emodinamica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, ma ora si paventa la chiusura dell’attività notturna e festiva della sezione. Un’ipotesi che sembrerebbe necessaria per attenersi alle disposizioni di legge in materia di orario di lavoro che allo stato attuale, visto il numero delle unità organiche, non sarebbero rispettate. A fronte di una richiesta di cinque medici nel centro Hub h24, come stabilito dalla normativa in materia, il San Vincenzo sarebbe in grado di garantirne tre.

Criticità che si sono sviluppate nel tempo. La sezione di emodinamica vive perennemente in un limbo dal quale è stata tratta in salvo più volte e adesso serve l’ennesimo di intervento per scongiurare quanto profilato. La rimodulazione della distribuzione organica del personale sanitario attuata negli anni, a seguito dei tagli alla sanità da parte della Regione Sicilia, da un lato si è resa obbligatoria per scongiurare la chiusura del reparto, dall’altra sembra aver pian piano portato a galla altri problemi, come l’attuale carenza di personale, con conseguente carico di lavoro per i professionisti e mancato rispetto dei termini fissati dalla legge. A meno che l’organico non venga rimpinguato, soluzione alquanto improbabile, sembra dunque che si andrà incontro alla chiusura dell’attività festiva e notturna del centro di emodinamica, richiesta contenuta nella nota inviata dal responsabile del reparto di cardiochirurgia, dott. Luciano Vasquez, al direttore sanitario del San Vincenzo, dott. Paolo Cardia. La questione era stata attenzionata nel mese di gennaio anche dal sindacato Funzione Pubblica Cgil di Messina che, per ovviare alle problematiche esposte e garantire le undici ore di riposo come previste dalla Legge 161/64, aveva chiesto di trasformare la reperibilità in guardia attiva.

Ennesimo colpo al presidio sanitario. Il centro Hub h24 garantisce il collegamento diretto tra il servizio del 118 e l’ospedale: così sono stati salvati tantissimi pazienti cardiopatici in situazioni di emergenza. Senza il servizio fino a ora garantito, un paziente del comprensorio con un infarto dovrebbe essere trasferito all’ospedale di Catania o a quello di Messina. È l’ennesimo colpo al presidio sanitario di Taormina e al territorio a cui si rivolge: un bacino di circa duecentomila vite umane.

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