Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell'Etna
Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell'Etna

Approntare una strategia condivisa per intraprendere un percorso di collaborazione tra il Parco dell’Etna ed il costituendo Sito Unesco Taormina-Naxos-Valle d’Alcantara e d’Agrò per una candidatura a prima “Riserva Biosfera” siciliana nell’ambito del programma MAB (Man and the Biosphere). Questo il tema e la finalità di un incontro svoltosi a Palazzo dei Giurati tra Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna, Agata Puglisi direttore del Parco Etna, il sindaco Eligio Giardina, il vicesindaco Mario D’Agostino, il coordinamento Comitato d’onore della candidatura Unesco (con Salvo Brocato, Salvatore Pennisi e Santo Torrisi) ed il presidente Club Unesco Taormina Tindaro Toscano.

Ulteriore slancio per riconoscimento Unesco. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà della parti di impegnarsi su questa strada anche in conseguenza del fatto che dalla sede mondiale dell’Unesco di Parigi all’indomani del conferimento del Sito all’Etna è stato indicato di perseguire la strada di un riconoscimento della Biosfera. A questo punto, la Perla dello Jonio potrebbe quindi intraprendere una nuova direzione, ancor più incisiva e rapida, che guarda con attenzione al Parco dell’Etna e nello specifico alla prospettiva di un riconoscimento per la prima “Riserva Biosfera” della Sicilia, cercando così ulteriore slancio per l’iter avviato a suo tempo e finalizzato a far avere il titolo di sito Unesco al comprensorio di Taormina-Naxos-Valle d’Alcantara e d’Agrò.

Progetto nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Il programma Mab è stato avviato dall’Unesco nel lontano 1970 e nel corso degli anni ha portato al riconoscimento delle Riserve della Biosfera, «aree marine che gli Stati membri si impegnano a gestire nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile». Il Parco dell’Etna si adopererà ora a coinvolgere nella piattaforma mirata al titolo di “Riserva Biosfera” andando a coinvolgere tutte le forze in campo costituite da: Parco Nebrodi, Alcantara, Riserva Fiumefreddo, Simeto, Cutgana (ente gestore della Riserva di Isola Bella), con Taormina comune capofila del progetto che mira a coinvolgere i 23 comuni già accomunati nel progetto di Candidatura Unesco. Il tutto dovrebbe essere supportato dal Ministero dell’Ambiente, dove questa ipotesi è stata discussa anche nel corso di un recente incontro. Al tavolo operativo avviato con il Parco dell’Etna Taormina, intende quindi coinvolgere anche i Comuni che sono già partner dell’attuale iter a suo tempo intrapreso: ovvero Antillo, Calatabiano, Casalvecchio, Castelmola, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Forza D’Agrò, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Letojanni Graniti, Limina, Malvagna, Mojo Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Randazzo, Roccafiorita, Roccella Valdemone, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Savoca.

© Riproduzione Riservata

Commenti