Taormina, Isola Bella

Scongiurata, dunque, la chiusura di Isola Bella edelle altre venti riserve naturali, come annunciato nei giorni scorsi dalla Regione. L’assessore al Territorio, Maurizio Croce, e l’assessore all’Economia, AlessandroBaccei,nel pomeriggio di ieri hanno sottoscritto con gli enti gestori delle riserve naturali(Legambiente, Wwf, Lipu, Gre, Rangers, Cai e Cutgana) una intesa per la prosecuzione dell’attività nelle aree protette.La Regione si è impegnata a sbloccare nel più breve tempo possibile le risorse previste in finanziaria che ammontano a 952 mila euro e allo stesso tempo le associazioni ambientaliste si sono impegnate a tenere le strutture aperte e funzionali, senza modificare i servizi erogati.Una manovra che avrà bisogno di qualche giorno per essere messa a punto, in quanto subordinata al nullaosta della Ragioneria generale e al passaggio in Giunta.Specie protette e posti di lavoro, almeno per il momento, sono salvi. Alla base dell’accordo c’è un correttivo del capitolo di bilancio in attesa dei 500 milioni che devono giungere dal governo nazionale. Gli assessori regionali all’Ambiente e all’Economia hanno dato ampie rassicurazioni in merito alla copertura delle spese sino alla fine dell’anno.

La proposta di Crocetta. «Parchi e riserve senza personale? Nessun problema, manderemo i forestali». Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha la chiave per risolvere la questione legata alla chiusura delle riserve naturali siciliane. Accolta con ilarità e qualche tensione, la proposta di Crocetta arriva mentre è in corso la riunione in assessorato: «Trovo veramente surreale in una Regione che ha 24 mila forestali, 1.200 guardie armate del corpo forestale e altre migliaia di precari, si parli di carenza di personale. E’ vero, c’è un problema di contributi ai gestori, ma certamente non di personale». Resta da capire se, al di là del numero, quel personale regionale possegga le competenze per gestire aree dove proliferano specie animali protette e dal delicatissimo equilibrio ambientale.

«Esprimo soddisfazione per l’esito del tavolo tecnico». Beppe Picciolo, capogruppo di Sicilia Futura all’Ars, commenta così l’accordo raggiunto per garantire la gestione delle 21 riserve e parchi in Sicilia. «Un plauso al nostro assessore Maurizio Croce per la tempestività dell’intervento –continua Picciolo -che apre ad uno stanziamento di 952 mila euro per garantire la gestione di parchi e riserve in Sicilia. Lo avevamo auspicato nei giorni scorsi recependo l’allarme lanciato dal tante associazioni che si occupano di tanti siti di interesse ambientale e naturalistico in Sicilia. Rimane comunque da valutare anche la proposta del presidente della Regione Rosario Crocetta sull’utilizzo proprio nei parchi e nelle riserve del personale precario e dei forestali. Non v’è dubbio che questi potrebbero essere assegnati a sostegno degli operatori e degli esperti naturalistici che già si occupano in loco di questi beni demaniali, dei quali tra l’altro è certa la formazione e la competenza».

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