Prove tecniche di dialogo tra il Comune di Taormina e la Regione per tentare di dirimere la spinosa questione relativa al contestato doppio ticket nella baia di Isola Bella. I segnali distensivi, dopo i primi contatti dei giorni scorsi, arrivano in termini ufficiali in queste ore. Un incontro chiarificatore previsto per il 2 maggio ad Isola Bella e’ stato annunciato dal vicesindaco ed assessore alla Cultura del Comune di Taormina, Mario D’Agostino, che ha appositamente allacciato i contatti con l’assessorato al Territorio ed Ambiente, nei cui confronti nelle scorse settimane Palazzo dei Giurati ha intrapreso le vie legali. Alla riunione è stato invitato anche l’assessore regionale alla Cultura, Carlo Vermiglio.

Un “no” deciso all’introduzione del ticket. «Abbiamo concordato con l’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce e con il suo staff ed i dirigenti di riferimento – spiega il vicesindaco D’Agostino – un incontro operativo per fare chiarezza sulla vicenda del ticket di Isola Bella e più in generale anche sulle prospettive dell’intera area naturalistica. L’incontro avrà luogo al “‘Mendolia Beach” a Mazzaro’ e non è una scelta casuale, ed anzi voluta per evidenziare che vogliamo discutere direttamente lì sul luogo la problematica. Vogliamo che le scelte avvengano alla presenza delle Istituzioni taorminesi e degli operatori economici della città. Riteniamo importante da un lato che si vada a riprendere e rinsaldare il rapporto collaborativo con la Regione – continua il vicesindaco – ma sopratutto ci preme ribadire la nostra assoluta contrarietà all’introduzione del doppio balzello al quale ci opporremo con tutte le forze. A questo incontro del 2 maggio ci auguriamo possa essere presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Carlo Vermiglio, anche per risolvere in via definitiva la dicotomia storica tra i due due assessorati sulle competenze ad Isola Bella».

Incontro risolutivo ?. Aspettando il summit del 2 maggio, che potrebbe sbloccare il clima di impasse e portare ad un chiarimento sulla base di toni più distensivi, intanto, al Tar di Catania si discuterà il 28 aprile la vicenda proprio del ticket a Isola bella. Al tribunale amministrativo etneo si affronterà a fine mese il ricorso proposto nelle scorse settimane dal Comune di Taormina in opposizione al decreto regionale dell’Assessorato al Territorio ed Ambiente che ha introdotto in via obbligatoria un biglietto a pagamento per l’accesso a parchi e riserve naturali siciliane, e tra questi siti anche alla Riserva Naturale Orientata di Isola bella. Il Comune si è affidato per il ricorso al Tar all’avv. Antonio Saitta e punta a dimostrare l’inapplicabilità del contestato decreto con riferimento alle particolarità ambientali specifiche del territorio di Isola bella, dove già esiste un altro ticket, quello che da anni regola l’accesso all’isolotto.

Le peculiarità che fanno la differenza. Sia al Tar, che nel vertice di inizio maggio con la Regione, il Comune proverà a far valere fattori come le licenze già regolarmente rilasciate per i numerosi stabilimenti balneari e per gli alberghi che insistono sulla zona B (il tratto tra Capo S.Andrea e Capo Taormina), e c’è appunto il pagamento già attivo per l’accesso alla Zona A (l’isolotto) della riserva. Tutti elementi di cui, secondo il Comune, non si può non tenere conto. La Regione sin qui non ha applicato il biglietto introdotto per l’accesso alla Riserva ma in previsione della stagione estiva si teme che tale normativa possa essere attuata. Ora, nell’imminenza dell’appuntamento al Tar, non si esclude un riavvicinamento sull’asse Taormina-Palermo per provare a uscire dal gelo di inizio anno.

© Riproduzione Riservata

Commenti