Vertice a Palazzo dei Giurati sulla spinosa questione del conferimento di patrimonio che l’ente locale dovrebbe effettuare per la costituenda Fondazione Taormina Arte Sicilia. All’incontro erano presenti il sindaco Eligio Giardina, il vicesindaco Mario D’Agostino, il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, i capigruppo consiliari di maggioranza ed opposizione e l’avv. Callipo che assiste la casa municipale nelle attuali tematiche di Taormina Arte. Le ipotesi per il conferimento da parte del Comune, sulle quali si sta riflettendo, allo stato attuale sono in sostanza tre. Di ciò se ne parlerà stasera durante il Consiglio comunale.

L’ipotesi Palazzo dei congressi. Una è quella di conferire il Palazzo dei Congressi, soluzione che però non incontra particolare gradimento tra le fila del Consiglio comunale. La Regione spinge da tempo affinché sia proprio questa la scelta del Comune di Taormina che però non si fida e su questa eventualità frena anche tenendo in considerazione altre situazioni in cui Palermo ha preso i posti di comando e ha messo all’angolo Taormina: emblematico l’esempio del Teatro Antico.

Badia Vecchia. Una seconda ipotesi concerne il conferimento simultaneo di Badia Vecchia ed Ex pretura, che assieme avrebbero un valore di circa 2 milioni e mezzo di euro ma che soprattutto rappresenterebbe l’idea già pronta da realizzare visto che entrambi i siti sono stati in tempi recenti ristrutturati. Il museo archeologico di Badia vecchia non è mai stato riaperto e rivedrebbe la luce sotto l’ala protettrice della Fondazione e lo stesso discorso varrebbe per la ex pretura che è stata ristrutturata nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione per il “Museo diffuso”. Proprio sul conferimento di Badia Vecchia ed ex Pretura è già pronta la delibera che verrà posta al vaglio del Consiglio.

La possibilità Capalc. La terza ipotesi sarebbe il conferimento del Capalc di contrada S.Antonio, che da anni attende una soluzione per una destinazione d’uso. Per la ex scuola convitto albergo vale analogo discorso del Palazzo dei congressi e ci sarebbero ampie perplessità sulla percorribilità di questa soluzione, senza dimenticare che si tratta di un immobile che per tornare in funzione necessità di robusti investimenti. E questi investimenti in opere di ristrutturazione e ammodernamento come potrebbe permetterseli TaoArte che ancora deve sciogliere, a sua volta, il nodo del sito odierno che ammonterebbe a circa 5 milioni di euro? In ogni caso il Comune, qualunque sarà poi la scelta finale, intende inserire una clausola in base alla quale anche in caso di fallimento della futura società il bene conferito non potrebbe essere messo in vendita. Infine è stata praticamente scartata sul nascere una quarta ipotesi che riguardava l’Ex circolo dei forestieri; una pista esclusa in maniera immediata per l’impossibilità di utilizzo a breve termine di questo immobile che si trova da parecchi anni in stato di abbandono.

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