Il piazzale della Madonnina continua ad essere utilizzato come area di parcheggio dagli autobus turistici. Le organizzazioni sindacali dell’Azienda servizi Municipalizzati di Taormina scrivono al Prefetto, Stefano Trotta, chiedendo che vengano ristabiliti «criteri e procedure che, nel rispetto della legalità, evitino di creare uno stato emergenziale tra i dipendenti fortemente preoccupati per il perdurare della situazione». Il piazzale, infatti, non viene utilizzato esclusivamente, così come previsto, per le operazioni di carico e scarico passeggeri, ma per soste prolungate arrecando un notevole danno economico alle casse comunali ed un presunto mancato introito per quelle di Asm. Il documento firmato da Cgil, Cisl, Cisal, Uil e Ugl, è stato inviato per conoscenza al sindaco di Taormina, Eligio Giardina, all’assessore alle Partecipate, al liquidatore dell’Asm, al presidente del Consiglio e ai consiglieri.

Il piazzale continua ad essere terra di nessuno. Nonostante l’area sia stata concessa in gestione all’Azienda servizi municipalizzati abitualmente utilizzata da ditte private per parcheggiare gli autobus turistici contravvenendo ai divieti vigenti. «Secondo l’ordinanza n. 95 in vigore dal 31 agosto del 2011 a firma del sindaco pro- tempore, Mauro Passalacqua – si legge nella nota firmata dai rappresentanti sindacali – l’area è concessa in gestione all’Azienda Servizi Municipalizzati, identificata con apposita segnaletica verticale, da utilizzare in caso di posti di bus esauriti all’interno dei parcheggi Lumbi e Porta Catania, a cui è stata demandata anche la riscossione del ticket per conto del Comune, riservando inoltre la possibilità di utilizzo per servizi di transfert dei gruppi turistici dopo che gli stessi abbiano effettuato esclusivamente operazioni di carico e scarico previo pagamento del ticket comunale». Il rispetto dell’ordinanza è demandato alla polizia municipale ma «non ci è dato sapere – scrivono nella nota le organizzazioni sindacali – se effettivamente vengano elevati i verbali per divieto di sosta come indicato dai cartelli».

La situazione è stata segnalata più volte. Le segnalazioni e le richieste di incontro inoltrate alle Autorità locali il 6 novembre 2015, il 4 febbraio 2016 e lo scorso 22 marzo non sono state fino ad oggi prese in considerazione «né con una convocazione né tantomeno con una risposta verbale e scritta, pertanto, si ritiene necessario – continuano i rappresentanti sindacali – interessare della vicenda il Prefetto». Le note inviate dalle organizzazioni sindacali sulla presenza quotidiana di numerosi bus a tutte le ore del giorno sono rimaste lettera morta arrecando quindi un notevole danno economico alle casse comunali ed un presunto mancato introito per quelle aziendali. «Ricordiamo che l’Azienda si trova in stato di liquidazione dal 9 settembre 2011 –continua la nota -ed il fatto che spesso i silos gestiti dalla stessa risultano vuoti a fronte dei numerosi autobus posteggiati nel piazzale, questo è causa di un mancato introito che quantificato in almeno 60 euro per la sosta di ogni bus per l’Azienda e di 40 euro per il ticket comunale, che andrebbe a confluire nelle casse comunali, costituisce un corposo mancato incasso nuocendo di fatto ai bilanci di entrambi gli Enti». Infine i sindacati «si interrogano sul futuro di Asm, legato indissolubilmente alle sorti del Comune di Taormina e ritengono che il protrarsi di questa vicenda possa procurare ingenti danni di carattere economico e penalizzare di fatto i livelli occupazionale, con evidenti ricadute sulle famiglie e sull’indotto».

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