“Eureka!”, è proprio il caso di dirlo. Il riferimento all’inventore siracusano è voluto dai ricercatori dell’Università di Catania che hanno creato “Archimede”, la prima auto completamente ecologica. Simile dall’aspetto a una navicella spaziale, “Archimede solar car 1.0”, questo il nome completo del prototipo low cost, è interamente ricoperta di pannelli fotovoltaici e ha un’autonomia energetica potenzialmente illimitata. Lunga 4,5 metri, può raggiungere una velocità massima di 75 chilometri orari. È realizzata con materiali leggeri e a basso costo, alluminio, kevlar e fibra di vetro, ma in grado di resistere agli urti. La tecnologia utilizza celle al silicio monocristallino che garantiscono, in media, un rendimento del 18/19 %, garantendo su una superficie di 6 mq (246 celle 156×156) una potenza di circa 1000W con una tensione di esercizio di 96 vcc. Per la parte motrice, la Archimede Solar Car 1.0 vengono utilizzate due unità elettriche di tipo “brushless”, a magneti permanenti che agiscono dal retrotreno e direttamente sui mozzi.

Eccellenza siciliana. Arriva dalla terra del sole e del mare quello che potrebbe rappresentare un grande contributo all’ecologia, in un momento molto caldo sotto il profilo ambientale. Archimede si nutre, infatti, solo di energia solare. La vettura è stata presentata recentemente nell’aula magna del polo bioscientifico dell’Università di Catania, durante la conferenza dal titolo “Solar power automotive application for sustainable mobility”, organizzata dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania. Archimede è stata progettata e realizzata grazie alla collaborazione tra Futurosolare onlus, l’Università di Catania e aziende private siciliane specializzate nella mobilità sostenibile, con il sostegno del Comune di Siracusa e dell’azienda Enecom Power Hf di Torino.

Mobilità ecologica. «La vettura dimostra nei fatti – ha dichiarato il prof. Rosario Lanzafame, coordinatore del gruppo di studenti che ha avuto l’idea– che è possibile soddisfare il desiderio di mobilità ecologica in ambito urbano attraverso la conversione fotovoltaica ‘on board’ dell’energie elettrica necessaria per la trazione del veicolo che raggiunge anche un’autonomia illimitata anche attraverso l’innovativa frenatura recuperativa». Alla presentazione era presente anche il sindaco Enzo Bianco che si è detto “orgoglioso di essere catanese”.

Commercializzazione. Alcuni Paesi sono sicuramente più pronti di altri a muoversi su una “green street”. È il caso della rivoluzionaria Olanda: il governo vuole bandire le auto tradizionali a benzina e gasolio e autorizzare solo la vendita di macchine elettriche. L’ambizioso progetto potrebbe diventare realtà nel 2025. Ma in Italia siamo ben lontani da un simile obiettivo e il referendum del 17 aprile prossimo è sintomatico in tal senso. La commercializzazione di macchine come l’Archimede Solar Car 1.0 è un bel sogno, a tratti impossibile, ma chissà, magari in futuro le vedremo davvero sfrecciare per la strada

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