Mimmo Intallura e Giuseppe Meo

«Vedere il Calatabiano calcio volare in Promozione mi riempie il cuore di gioia»: a dichiararlo è Mimmo Intallura, vecchio bomber che ha fatto la storia del calcio dilettantistico siciliano. «Complimenti alla squadra attuale allenata dal bravissimo Graziano Sapienza – ha spiegato Intallura – e ai tanti giovani che si sono messi in luce. Ma ai miei tempi, con l’Aurora Calatabiano, noi eravamo più forti. Avevamo una grande squadra che vinceva in casa e fuori casa e non temevano nessuno. All’epoca noi eravamo più locali anche perché avevamo un grande settore giovanile guidato da Pippo Catalano».

I primi passi di Intallura nell’Aurora Calatabiano. L’ex bomber, soprannominato “U Vicchittu”, ha mosso i primi passi da calciatore nelle giovanili dell’Aurora Calatabiano, dove ha segnato nel campionato giovanile 18 reti. Il Belpasso (club che militava nel campionato di Prima categoria) ha notato subito le grandi qualità realizzative del giovane Intallura, così da acquistarlo nella stagione seguente. Il tenace goleador ha giocato due campionati nel team etneo, centrando una fantastica promozione e mettendo a segno complessivamente 22 gol. Successivamente è stato ingaggiato dall’Acicatena (società che disputava la Prima categoria) dove è rimasto un solo anno, siglando però 15 reti. L’anno seguente è passato all’Aquila Grammichele (compagine che militava in Prima Categoria) dove è riuscito a segnare nel corso del campionato ben 25 gol. Dopo l’esperienza con l’Aquila Grammichele, si è trasferito al Priolo (società che disputava il torneo di Prima categoria) continuando a segnare gol a grappoli (il rapace bomber d’area di rigore ha chiuso il campionato con 18 centri). Terminata la positiva esperienza con la squadra siracusana, l’anno successivo è stato ingaggiato dal Fiumefreddo (team che giocava in Seconda categoria), dove ha trascinato a suon di gol (riuscì ad arrivare a quota 28) il club etneo in Prima categoria.

Tanti gol anche a S. Alessio, Giardini e Limina. Nella stagione successiva, il S. Alessio (squadra che disputava il campionato di Seconda categoria) ha puntato su Mimmo Intallura per rinforzare maggiormente il reparto offensivo, con il forte centravanti che non ha deluso le aspettative del club jonico, timbrando il cartellino per 18 volte nel corso della regular season. Il campionato seguente vedrà il prolifico attaccante vestire la maglia del Calatabiano (club che militava nel torneo di Seconda categoria) dove è rimasto per 2 anni, centrando due splendide promozioni col club catanese e vincendo persino, nelle due stagioni, prima la Coppa Trinacria e poi la Coppa Sicilia, con il forte attaccante che non ha fatto mancare il suo straordinario apporto in fase realizzativa, siglando in totale 23 reti. Conclusa l’avventura nella squadra etnea, ha deciso di passare al Giardini, dove in due stagioni ha conquistato la Coppa Sicilia, mettendo a segno 23 gol. L’anno successivo è passato al Limina (team che giocava in Terza categoria) dove ha giocato per due stagioni, centrando con merito il salto di categoria, riuscendo a segnare complessivamente la bellezza di 104 gol (in due stagioni).

L’esperienza a Taormina. Il Taormina (compagine che allora militava nel campionato di Prima categoria), lo ha acquistato nella stagione 1983-1984, con Intallura che ha ripagato al massimo la fiducia della società, vincendo il titolo di capocannoniere con 32 reti. «Nel corso delle mie numerose esperienze calcistiche – ha spiegato l’ex bomber – sono stato convocato per cinque anni consecutivi nella rappresentativa dilettantistica siciliana, dove ho avuto l’onore di giocare in attacco al fianco di calciatori del calibro di Franzoni e Lupo. I giocatori a cui rimango tutt’oggi particolarmente affezionato sono Tanino Schifilliti, Angelo Busetta, Pasquale Pavone, Mario Castorina e Saro De Cento. Il giocatore più forte che ho mai visto scendere su un campo di calcio tra i dilettanti penso che sia stato Tanino Schifilliti, grande uomo e grande calciatore, che a mio parere avrebbe potuto certamente giocare a buoni livelli in Serie A. Il gol più bello della mia carriera l’ho realizzato durante il match di Coppa Italia Taormina-Aurora, dove su un cross di Cannata mi sono fiondato sulla sfera e con una fantastica acrobazia ho battuto il pipelet locale».

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