Alessandro Gaglio

«Il Comune, improvvisamente, vorrebbe recuperare le spese affrontate per le utenze ma non si capisce bene come possa farlo visto che nel bando di gara e nel contratto quelle stesse spese sono a carico dell’ente locale. Quindi di cosa stiamo parlando?». Così il responsabile del Cvsm, ente gestore della piscina comunale, commenta la recente decisione dell’Amministrazione, formalizzata con determina sindacale che ha dato incarico ad un legale il recupero delle utenze Enel e Gas. A pochi mesi di distanza dallo sfratto notificato dalla casa municipale al Cvsm, che dovrebbe scattare nel marzo 2017, il primo cittadino Eligio Giardina ha conferito mandato all’avv. Davide La Rosa per «avviare un’azione giudiziaria presso le sedi competenti per il recupero delle somme relative al pagamento delle utenze Enel e Gas anticipate dal Comune di Taormina relativamente alla gestione da parte del Corpo Volontario Soccorso in Mare del Centro sportivo, per la gestione della piscina comunale e gli impianti sportivi». In sostanza si è così aperto un ennesimo braccio di ferro nel quale ora arriva l’immediata replica del Corpo Volontario Soccorso in Mare.

Bollette a carico dell’ente locale. «Non abbiamo capito – spiega Gaglio – dove intenda arrivare il Comune con questa determina, che vorrebbe praticamente infliggerci un pugno in faccia senza però avere nessun presupposto per poterlo fare. In queste settimane stiamo cercando di rimanere sereni nei modi e nei termini, non abbiamo voluto alzare i toni, ma è evidente che anche in questo caso ci difenderemo e non vi è dubbio che abbiamo ragione. Sia nel bando di gara che nel contratto è previsto che quelle spese non sono a carico nostro. È indiscutibile che la volontà degli atti in essere tra Comune e Corpo Volontario Soccorso in Mare non imputa al conduttore il pagamento delle utenze. Ci lascia molto perplessi questa iniziativa del Comune che, per ovvi motivi, può arrivare da nessuna parte. Non c’è stato nulla che abbia modificato in corsa il contratto della piscina comunale, pertanto non si capisce cosa voglia recuperare ora il Comune. Questa loro iniziativa arriva come un fulmine a ciel sereno ma credo sia piuttosto l’ennesimo autogol e ci dispiace doverlo sottolineare».

Provocazioni. Poi Gaglio lancia una frecciata all’indirizzo di Palazzo dei Giurati sui previsti lavori finanziati al Cvsm dal Credito Sportivo per 490 mila euro, finalizzati alla sistemazione in primis dei campetti di contrada Bongiovanni: «Siamo pronti a far partire i lavori ma vorremmo sapere che intenzioni ha il Comune e quando intende darci l’autorizzazione per il progetto esecutivo. Noi potremmo avviare il cantiere in tempi brevi, il Credito Sportivo d’altronde non ha problemi di alcun genere, ma ancora una volta ci troviamo a dover fare i conti con i soliti ritardi del Comune. A questo punto sta al “buon cuore” degli uffici comunale affrettare i tempi e farci avere il loro placet al progetto».

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