Un mercoledì sera televisivo che non verrà dimenticato facilmente. Mentre Rai Uno trasmette il racconto della vita di un siciliano di quaranta anni, sulle reti Sky una ragazzina di sedici si esibisce in un talent show con un monologo che riguarda un altro siciliano. L’Isola è protagonista: da una parte c’è Salvatore Giuseppe Riina che ha scritto un libro e lo ha intitolato “Riina Family Life”; dall’altra c’è Chiara che porta in scena uno dei passi finali del film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana.

Due racconti, due uomini. Il primo è Totò Riina, detto “La Belva”, capo di Cosa Nostra, condannato per la strage di Capaci e per quella di via D’Amelio (solo per ricordarne un paio) e ricordato a Porta a Porta come padre affettuoso dal terzogenito, il quale ha scontato 8 anni e dieci mesi di reclusione per associazione di stampo mafioso e in libertà vigilata dal 2011. Il secondo è Peppino Impastato, assassinato il 9 maggio del 1978 per aver gridato che “la mafia è una montagna di merda”, ricordato da una ragazzina di Napoli che studia recitazione e che è la voce e il volto pulito della nuova generazione.

È storia. Non è un male facile da estirpare, ma mercoledì sera la mafia ha perso. Ha vinto invece la “bellezza”, quella che ci ha insegnato Peppino Impastato, la bellezza come arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. L’Italia ha alzato la testa, fiera e orgogliosa. E questa emozione è più forte dell’indignazione. L’Italia si è schierata dalla parte della Sicilia giusta e onesta: e nella battaglia contro la mafia e i mafiosi e le ingiustizie la marcia è unita e solidale. Da Nord a Sud, senza divisioni, ci riscopriamo figli di un’identità comune. Questa è la vittoria più grande, testamento morale che ci è stato donato da grandi uomini e che spesso dimentichiamo, ma che al momento giusto siamo in grado di tirare fuori dai cassetti più preziosi della memoria. È storia, e “la storia siamo noi”, cantava Francesco De Gregori, “perché è la gente che fa la storia e quando si tratta di scegliere e di andare te la ritrovi tutta con gli occhi aperti che sanno benissimo cosa fare”.

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