Arrivano i turisti, Corso Umberto si riempie di gente ma con la bella stagione iniziano anche i “fuori programma” in Corso Umberto. E così, aspettando l’ambulantato selvaggio e l’accattonaggio, stavolta in una soleggiata prima domenica di aprile sono apparsi nel “salotto” di Taormina i predicatori religiosi. Alcune persone con tanto di cartelli in mano sono apparse sul Corso intorno alle ore 19 e hanno iniziato a predicare ad alta voce tra gli sguardi imbarazzati e sbigottiti di turisti e passanti, ma anche residenti, che assistevano alla scena. Tra i versi riportati nei cartelli le seguenti frasi: «Sia dunque noto, uomini e fratelli, che per mezzo di Gesù vi è annunziato il perdono dei peccati», ed ancora «Or la fede è certezza di cosa che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono».

Situazione imbarazzante. «E’ a dir poco imbarazzante – spiega il consigliere comunale Alessandra Caltabiano – la scena alla quale la gente ha dovuto assistere in pieno centro storico, quando all’improvviso sono apparsi dei predicatori che inneggiavano ad alta voce non si sa bene a quale messaggio religioso disturbando i turisti e provando anche ad intrattenerli per proporre i loro argomenti. Non appena mi sono accorta di quanto accaduto ho chiamato immediatamente i vigili urbani. In una località turistica come Taormina, comunque, certe scene non dovrebbero accadere. Auguriamoci, come temo invece, che non sia il prologo all’ennesima stagione turistica con l’arrivo poi anche degli ambulanti abusivi e di chi fa accattonaggio sfruttando i bambini”. Insomma ogni religione, ogni fede e qualsiasi forma di credo va rispettata, ancor più di questi tempi, ma è mai possibile che nella capitale del turismo siciliano si debba assistere a certe scene? E sono scene inevitabili?».

© Riproduzione Riservata

Commenti