Vertice NATO presso Hotel Grand Timeo di Taormina del 2006 - Photo NATO
Vertice NATO presso Hotel Grand Timeo di Taormina del 2006 - Photo NATO

La Maddalena tuona contro l’individuazione, ormai quasi certa, di Taormina come sede del prossimo G7 e dalla Perla dello Jonio ecco arrivare una pronta replica al polverone sollevato dalla Sardegna. La questione è approdata persino in Parlamento con una interrogazione urgente fatta dal senatore Silvio Lai al Ministro Gentiloni ed altre rimostranze di politici sardi che ipotizzano possa trattarsi di una “scelta politica”: un’accusa che da Taormina viene subito rimandata al mittente. «Noi non vogliamo entrare nel merito di questa diatriba e non ci interessa nemmeno commentarla – afferma il sindaco di Taormina, Eligio Giardina -. Il nome di Taormina è talmente conosciuto e apprezzato nel mondo che queste rimostranze nei nostri confronti non necessitano di commenti. Certamente è chiaro che vogliamo rispetto».

Nessun pressing. «Noi non stiamo facendo nessuna pressione politica, istituzionale e di nessun altro genere, e dunque non c’è nessuna questione politica di mezzo. Taormina non ha bisogno di “raccomandarsi”. Aspettiamo con serenità le decisioni del Premier Renzi: se sceglierà Taormina saremo pronti e ben felici di ospitare un evento così importante, alle presenza dei massimi esponenti di governo dello scenario internazionale. Per quanto riguarda la sicurezza – conclude il sindaco di Taormina -, è ben noto a tutti che Taormina sia una località assolutamente sicura, con una forte ed efficace presenza delle Forze dell’Ordine e che già in altre analoghe occasioni ha saputo organizzare in maniera impeccabile eventi di rilievo mondiale. Siamo a disposizione del Governo italiano, e per il momento possiamo soltanto dire che ci onora che si stia pensando di far svolgere il G7 a Taormina. Tutto il resto e le polemiche le lasciamo ad altri».

Risarcimento sfumato. Una scintilla della polemiche che divampano, insomma, è lo spostamento del G7 a Taormina, che ha ribaltato tutti i pronostici. Il ministro Graziano Delrio in una sua visita in Sardegna, secondo i politici sardi aveva preso molto più di un impegno a trasferire alla Maddalena il G7, fino a quel momento destinato a Firenze. E in questi mesi la Regione Sardegna aveva lavorato sottotraccia per portare a casa il colpaccio. Vetrina per il governo, risarcimento storico per l’isola raggirata dopo il trasferimento del G8 di qualche anno fa a L’Aquila ad opera del governo Berlusconi. Alla fine, Renzi ha sparigliato le carte e ha optato per Taormina, con l’annuncio ufficiale che potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

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