Torna in primo piano la drammatica vicenda della signora Carmela Amoroso, una donna che da tempo lotta contro una malattia rarissima e che per sottoporsi alle cure di cui necessita ha dovuto lottare per ottenere l’attivazione del contatore per l’ascensore esistente nella palazzina dove vive (di proprietà Iacp), a Castelmola in contrada Ogliastrello. La vicenda sembrava essere arrivata ad una svolta nell’ottobre 2014, quando il contatore per l’ascensore venne messo in funzione da Enel e la questione era così giunta ad una giusta svolta. Ora però l’emergenza si ripropone.

Servizio fondamentale. «L’elevatore – spiega il marito Angelo Intelisano, impiegato dell’Asm,– comporta un normale costo periodico per la fornitura del relativo servizio da parte di Enel. Ogni famiglia abitante nelle case popolari deve così pagare la sua quota all’Enel ma ora, a quanto ci risulta, alcuni condomini hanno deciso di non pagare più. Sostengono che l’elevatore per loro non è un servizio essenziale. Per mia moglie invece è una cosa fondamentale. Pertanto, a breve potrebbe esserci un distacco del servizio da parte dell’ente che eroga energia. Se ciò dovesse avvenire sarebbe un dramma, perché in pratica Carmela non potrebbe più uscire di casa per andare ad effettuare le cure indicate dai medici. Spero prevalga il buon senso e che qualcuno ci aiuti». Intelisano ha già informato di questi ulteriori sviluppi della problematica il proprio legale, l’avv. Antonio Barbiero, che in questi anni ha seguito la vicenda e si è attivato già a più riprese con Enel e con Iacp per dirimere le lunghe procedure burocratiche che furono necessarie a mettere in funzione l’elevatore. La fornitura di energia elettrica ottenuta per l’ascensore e l’avvenuta installazione del nuovo contatore elettronico sembravano aver posto fine nell’autunno del 2014 ad una lunga querelle. Di questa vicenda si era anche interessato l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che inviò un messaggio di solidarietà alla donna. Ma ora il caso, dunque, si riapre e l’emergenza è di nuovo dietro l’angolo.

Il dramma della donna. Carmela ha bisogno che l’elevatore sia funzionante, per raggiungere con minori difficoltà l’ospedale San Vincenzo ed altre strutture per i dovuti controlli. La donna lotta da tempo, con grande orgoglio e coraggio, contro una malattia rara che l’ha costretta a vivere con la bombola d’ossigeno ed in carrozzella, a causa della “Mcs” (Sensibilità chimica multipla). Carmela si è trova ad essere impossibilitata a condurre una vita normale, a non poter rimanere sola, perché persino la presenza di fumo o di un profumo potrebbe scatenare una grave crisi. Adesso si riaffaccia l’ennesimo inconveniente che rischia di far precipitare nello sconforto Carmela e Angelo, che lottano quotidianamente contro le avversità del destino.

© Riproduzione Riservata

Commenti