Il G7 si terrà a Taormina. Nel corso della notte, ci sarebbe stata una lunga telefonata tra Matteo Renzi e il sindaco Eligio Giardina. Il Premier, che nella giornata di ieri è intervenuto in tema di “terrorismo e Europa” all’Harvard University di Boston, avrebbe telefonato al primo cittadino della Perla per comunicargli la decisione finale sulla destinazione per il vertice dei Grandi della Terra su cui avrebbe pesato anche la posizione degli Stati Uniti. Dopo la chiacchierata telefonica di almeno un’ora, come trapela da indiscrezioni, ora Renzi è atteso a Taormina per un colloquio faccia a faccia con Giardina. Il sindaco, al momento, preferisce mantenere un profilo basso sulla questione. Almeno pubblicamente, sembra infatti che dopo la telefonata da Boston il suo entusiasmo fosse incontenibile e abbia già chiesto di rispolverare il “red carpet” delle grandi occasioni.

«La Perla dovrà brillare». La notizia che Taormina fosse tra le mete scelte per il G7 aveva già creato scalpore tra gli abitanti della cittadina, considerata “impreparata” ad accogliere un simile evento. Dubbi che non hanno mai sfiorato Giardina che ha invece dichiarato che la città è una “roccaforte” e non teme la minaccia del terrorismo. Per l’occasione il sindaco inoltre avrebbe già convocato tutti gli inquilini di Palazzo dei Giurati per raccomandarsi che tutto funzioni al meglio: «La Perla dovrà brillare» per non rischiare un dietro front da parte del ministro: Giardina non vuole proprio farsi scappare l’opportunità di ospitare i capi dell’economia mondiale e rilanciare la città. “Chissà dove nasconderanno la spazzatura”, ha commentato un uomo vicino al sindaco.

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