Formata dalla Dr.ssa Daria Caminiti (otorinolaringoiatra e dottore di ricerca in scienze audiologiche e otorinolaringoiatre, responsabile del servizio di Day Surgery  presso la Casa di Cura Villa Salus di Messina, consulente otorinolaringoiatra presso la Casa di Cura San Camillo di Messina, CTU presso il tribunale di Messina), dalla Dr.ssa Milena Samperi (psicologa, specialista in psicoterapia cognitivo comportamentale), dal Dr. Eliseo Stefano Maini (ingegnere elettronico, dottore di ricerca in bioingegneria, ingegneria dei materiali e robotica, dottore in scienze audioprotesiche), e dai Dottori Antonio Bagnato e Fabio Morabito (dottori in scienze audioprotesiche), l’equipe siciliana di cura e riabilitazione dell’ acufene, da sei anni è impegnata a migliorare la qualità di vita dei pazienti acufenici provenienti non solo da tutte le provincie siciliane ma anche dalle più vicine regioni dell’Italia Meridionale in particolare dalla Calabria e dalla Puglia. L’equipe siciliana a oggi vanta un’ampia casistica di pazienti trattati con successo e si vede costantemente impegnata nell’ambito della ricerca scientifica dei meccanismi biofisici, psico-neurologici e biologici che provocano il disturbo e la stabilizzazione dello stesso nel tempo. Solo nell’ultimo anno sono stati visitati e trattati dalla equipe 263 pazienti di cui:

– 79 trattati con sistemi digitali
– 27 sono stati inviati in centri di eccellenza di otoneurochirurgia per il trattamento di patologie ,quali neurinoma dell’acustico, deiscenza del canale semircircolare superiore, patologie congenite o acquisite neuro- vascolari come il conflitto neurovascolare interessante il nervo acustico, etc, patologie molto spesso diagnosticate solo dalla nostra equipe
– 53 sono stati trattati con presidi riabilitativi per disfunzioni articolo-mandibolari e craniali progettati da collaboratori del settore, osteopati e ortodontisti facenti parti della equipe
– 47 sono stati trattati con diversi e specifici protocolli farmacologici
– 38 sono stati sottoposti a interventi ambulatoriali per patologie comuni e frequenti  dell’orecchio
– 19 pazienti sono ancora in fase di studio.

L’analisi degli ultimi dati statistici rileva che nella popolazione priva di difetti uditivi un soggetto su dieci soffre di acufene mentre nella popolazione con ipoacusia ne soffre più del 50%. Di questi oltre il 20% richiede l’assistenza dello specialista otorinolaringoiatra, più dell’8% riferisce disabilità e il 5% grave handicap. Questo disturbo, apparentemente banale, tende a creare un vero e proprio stato invalidante, poiché coinvolge la sfera emotiva e psichica del paziente, la sua vita di relazione, il livello d’attenzione, il ritmo sonno-veglia, le attitudini socio-lavorative, inducendo o potenziando stati ansioso-depressivi. Consapevoli della complessità di tale disturbo e della grave carenza di strutture sanitarie e del personale medico altamente specializzato e indirizzato allo studio e alla cura dell’acufene, l’equipe siciliana in tutti questi anni è riuscita a creare un centro di riferimento non solo per i malati ma garantisce la promozione di azioni per correggere i comportamenti della famiglia e della società che circonda il paziente con grave disagio al fine di evitare un ulteriore aggravamento dei sintomi e l’ulteriore isolamento dell’ammalato.

«Il corpo non può essere considerato a pezzi», per diagnosticare la causa che determina il sintomo acufene il paziente deve essere valutato e visitato nella sua totalità, l’equipe siciliana ribadisce tale concetto e si avvale di osteopati altamente specializzati per il trattamento delle patologie dell’articolazione tempo-mandibolare, di ortodontisti, radiologi, neurologi, angiologi e altre figure professionali impegnati in diversi tipi di riabilitazione affinché il paziente possa conoscere, in tempi rapidi, la causa del suo sintomo e il relativo percorso terapeutico per migliorare la propria qualità di vita evitando il disagio di specialisti impossibilitati a comunicare tra loro. L’equipe siciliana di cura e riabilitazione dell’ acufene, impegnata anche in ambito scientifico e progettuale, affiancando con la propria esperienza le più grandi aziende leader nel settore, è in grado di mettere a punto e personalizzare innovativi protocolli riabilitativi rivolti a modificare attivamente la “reazione” del soggetto alla presenza dell’ acufene e a ridurre l’intensità del disturbo aumentandone la tollerabilità anche mediante ausili digitali. A tal proposito Il nuovo dispositivo proposto dalla nostra equipe per il trattamento del paziente acufenico si chiama ENYA, un sistema digitale con 10 canali di regolazione.

ENYA rispetto a Verso si presenta fisicamente con un design più ergonomico, ciò permette esteticamente di mantenere inalterata l’apprezzabilità del dispositivo ed allo stesso tempo rende lo stesso più stabile a livello del padiglione auricolare. Sostituirà nelle nuove applicazioni il Verso TS, ed anche se gli aspetti tecnici “macroscopici” sono i medesimi del Verso come tutti i nuovi nati presenta delle significative novità. Il fiore all’occhiello della tecnologia ReSound rimane la speciale tecnologia 2,4 GHz che offre svariate possibilità di connettere in modalità wireless i dispositivi con diversi sistemi per l’ascolto, dal telefono alla tv, o di modificarne le impostazioni con un click, basta infatti configurare i dispositivi con il proprio smartphone e scaricare l’applicazione ReSound Control per rendere quest’ultimo un utilissimo telecomando. Rispetto ai modelli precedenti su ENYA una grossa attrattiva è rappresentata dalle funzioni smart, rese possibili dal miglioramento del sistema di connettività, proprio in virtù della possibile associazione del dispositivo con il proprio smartphone sia con sistema Apple, sia con sistema Android.

Solo per fare un esempio… i soggetti acufenici che lamentano difficolta nel prender sonno, hanno la possibilità di scaricare la nuova applicazione Resound RELIFE, la quale diventa un prezioso strumento alternativo alle palle ed ai cuscini sonori per riposare al meglio nelle ore notturne, concedendo una combinazione di suoni rilassanti tali da trovare sollievo dall’acufene. Come il Verso Ts anche il nuovo dispositivo può lavorare sincrono su ambo i lati o autonomamente, ricordiamo che si parla di sistemi combinati capaci d’intervenire nella risoluzione tanto della perdita uditiva migliorando le performance dell’ipoacusico, quanto sul paziente acufenico, per il quale l’obiettivo clinico ed audioprotesico da cogliere consiste nel determinare un miglioramento sostanziale del livello qualitativo della vita del soggetto utilizzatore. La grande novità di ENYA è rappresentata dai ricevitori molto diversi rispetto a quelli montati sulle precedenti versioni di dispositivo TS (Live-Alera-Verso) utilizzati nella terapia TRT. Si tratta infatti di trasduttori non più BIpolari ma bensì TRIpolari che  da un punto di vista elettroacustico determinano un netto miglioramento della chiarezza e pulizia di ascolto poiché viene quasi completamente annullato il “rumore elettrico” tipico di ogni sistema a trasduttori elettrici. Il rivestimento ISOLATE NANOTECH rende gli apparecchi più durevoli proteggendoli da fenomeni tipici dell’applicazione retroauricolare, acqua, polvere, sudore non rappresentando più un problema.

Nuovissima è anche la funzione WINDGUARD che riduce il rumore del vento per una esperienza confortevole di ascolto anche in ambienti ventosi e rumorosi soprattutto per le persone che svolgono attività lavorative all’esterno non avendo più problemi e fastidi legati a fenomeni atmosferici. Nei casi in cui audiologicamente lo si ritiene opportuno esiste una versione di ENYA ITE (in the canal) ed anche CIC, ovvero con inserzione più profonda a livello del condotto uditivo esterno. Nel selezionare un programma terapeutico per i pazienti è cruciale comprendere le esperienze e le emozioni che i pazienti provano riguardo l’acufene e il modo in cui questo influenza la loro vita. Il programma terapeutico va quindi individualizzato per le esigenze del singolo paziente e spesso è particolarmente utile abbinare metodi diversi e supporti farmacologici nei casi vi sia una precisa indicazione.

Ogni malattia, così come gli acufeni, oggi può essere correttamente trattata da medici altamente specializzati e da equipe che si avvalgono di approcci multiterapeutici offrendo qualificato supporto ai pazienti acufenici troppo spesso lasciati a se stessi con il falso messaggio che il loro problema non abbia una soluzione.

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