Palermo. Ars, sala d’Ercole di Palazzo dei Normanni
Palermo. Ars, sala d’Ercole di Palazzo dei Normanni

L’ultimo aggiornamento ne contava oltre due mila. Il 36 per cento di quelli presenti in tutte le regioni d’Italia con un rapporto di uno ogni nove dipendenti. Stiamo parlando dei dirigenti della regione Sicilia che adesso subiranno un netto ridimensionamento. La giunta ha approvato la riduzione del 30% il numero delle postazioni dirigenziali che scenderanno a 1.473 con un taglio di circa 600 poltrone. La Regione in vista della bella stagione ha deciso di mettersi a dieta, tagliando posti superflui e riducendo le spese.

La Sicilia si prepara così alla prova costume – «L’obiettivo – afferma il Presidente Crocetta – è di raggiungere, grazie a questo meccanismo, un numero di dirigenti allineato alla media nazionale». La Sicilia è tra le regioni con il più alto numero di dirigenti, soprattutto in considerazione al rapporto con il personale non dirigenziale. Nelle altre regioni italiane si ha in media 1 dirigente per ogni 16 dipendenti (1 ogni 19 nelle regioni a statuto speciale), in Sicilia, invece, il rapporto è di 1 a 9. Anche se in alcuni casi ci si trovava a dirigere una o due persone, se non addirittura solo se stessi. Paradossi di una regione che per decenni ha pensato solo ad abbuffarsi e che adesso, suo malgrado, si trova costretta a stringere la cinghia. Sprechi di soldi pubblici che invece di finire in tasca a dirigenti, che in alcuni casi hanno più di un incarico, potevano servire ad asfaltare una strada, riscaldare una scuola, riparare un ponte.

Scompariranno così in ogni dipartimento, decine di poltrone dirigenziali – La rimodulazione dell’assetto organizzativo della macchina regionale è favorita dalle nuove procedure di prepensionamento. In questo modo soltanto 100 dipendenti circa resteranno senza incarico. Dalla delibera emerge che il taglio delle postazioni apicali non è uniforme, ma ogni dipartimento concorre, in maniera diversa, al raggiungimento del 30 per cento complessivo previsto dalla finanziaria. Le riduzioni maggiori si avranno al dipartimento dell’Agricoltura e dei Beni culturali dove scompariranno 88 postazioni dirigenziali. Saranno 62 le poltrone da dirigente che salteranno al dipartimento tecnico, 45 al Corpo forestale e 43 al dipartimento regionale del Lavoro guidato. Resteranno quasi intatti, con tre postazioni in meno il dipartimento Programmazione e quello della Famiglia.

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