Taormina, via san Pancrazio
Taormina, via san Pancrazio

Polemiche roventi – Si riaffaccia la stagione turistica e riesplode la polemica, stavolta ancor più rovente, sul passaggio degli autobus dalla centralissima via San Pancrazio, zona da anni ritenuta a rischio smog e inquinamento. Un’ordinanza sindacale lo scorso febbraio ha vietato il transito in questa arteria a qualsiasi bus, autorizzando in tal senso solo Asm. In questi giorni però, mentre l’ordinanza è ancora in vigore, alcuni bus sono tornati a sostare e passare dalla via San Pancrazio. E un vertice sulla questione si è svolto mercoledì scorso in Comune, dove l’Amministrazione ha incontrato i rappresentanti delle varie società di trasporto e l’ing. Carmelo Laudani, dirigente responsabile regionale del Servizio Trasporto Pubblico. Sulla vicenda si è registrato un duro scontro in Consiglio comunale tra il consigliere di opposizione Nunzio Corvaia, che ha sollevato il problema, e l’assessore Salvo Cilona, che ha replicato.

Corvaia all’attacco – «L’ordinanza n.10 del 2 febbraio 2016 – ha detto in aula Corvaia -, come tanti altri argomenti, è un pasticcio. Ad oggi questa ordinanza vieta il transito in via San Pancrazio a tutti i bus, ad eccezione di Asm. Ed è già discutibile solo questo, perché tra il pubblico e privato non ci possono essere agevolazioni. Ma il nodo della questione è un altro. Ho visto passare due giorni fa dalla via San Pancrazio alcuni pullman di Interbus, ho pensato che l’ordinanza fosse stata revocata e ho chiesto delucidazioni alla Polizia municipale, e mi è stato precisato che l’ordinanza è in vigore. Il vigile, in particolare, mi ha risposto: “non ci sono i segnali”. L’ordinanza può essere opinabile ma ha un motivo ben preciso e lo dico perché ho fatto alcuni approfondimenti. Nell’ottobre 2014 una ditta ha fatto richiesta al Comune per i bus scoperti, nel gennaio 2015 il Comune risponde con un diniego motivando che si intralcia il traffico. Tuttavia nello stesso mese sono arrivate delle richieste di altre due aziende e inspiegabilmente qui il parere è stato favorevole. E allora o lo sbaglio c’è stato la prima volta o c’è la seconda. Come si spiega? Il Comune è stato diffidato alla luce di quel diniego e del fatto che successivamente altre due aziende erano state autorizzate. A quel punto è stato sospeso il nulla osta». «E per trovare una sintesi – continua Corvaia – è stata fatta un’ordinanza che vieta a tutti i bus di salire ma è apparso un pulmino di “Etna Trasporti” che girava per il centro della città. Abbiamo verificato che “Etna Trasporti” ha un’autorizzazione di 50 anni fa inerente la “Linea di Gran Turismo”. Ho chiamato a Palermo l’assessorato regionale e, in sintesi, mi è stato spiegato di cosa si tratta quando si parla di “Linea di Gran Turismo” e che ad esempio si parla di linee come Catania-Messina, Taormina-Tindari. Ma con questa licenza non solo non potrebbero girare per Taormina, Giardini, Letojanni, Castelmola perché si disattende il decreto assessoriale n. 14/Gab del 09/06/2015. Ci sono state aziende multate per molto meno. L’ordinanza n.10 consente a una sola azienda di poter lavorare e questo non va bene: perché privilegia il monopolio del mercato, escludendo le altre ditte che è una cosa impensabile in un contesto di libero mercato. Chiedo al sindaco di revocare questa ordinanza».

La replica dell’assessore – «Io sono costretto a rispondere alle parole del consigliere Corvaia – ha risposto Cilona -. La documentazione di cui parla il consigliere è, tra l’altro, di competenza delle Attività Produttive ma non scarico su altri perché questo è anche un discorso di turismo. L’ordinanza del sindaco è stata sposata in maniera totale dall’Amministrazione e dalla città. Noi stiamo combattendo una battaglia incredibile. Noi vogliamo liberare la via San Pancrazio dagli autobus, compresa Interbus, e ci riusciremo. Stiamo combattendo contro i leoni, perché nessuna azienda ha intenzione di andare via da via San Pancrazio. Abbiamo avuto mercoledì una riunione in Comune con un dirigente della Regione, il quale ha sollevato il problema che i bus scoperti non possono andare in galleria. Su questo punto il Comandante Pappalardo ha obiettato che a Roma gli autobus invece vanno regolarmente in galleria. Gli abbiamo fatto capire che, in sostanza, questa considerazione non ha senso. Abbiamo insistito fortemente nel cercare di convincere gli operatori sulla impossibilità di continuare ad andare a “San Pancrazio”, ad eccezione della navetta Asm. Non è una questione semplice perché le aziende si appigliano a qualsiasi cosa. Il sindaco ha ribadito che l’Amministrazione non intende più consentire il passaggio degli autobus da lì e ha detto che Taormina può vivere tranquillamente anche senza i bus scoperti». «Qui c’è un problema non soltanto di viabilità ma anche di vivibilità – ha aggiunto Cilona -. Sarà una battaglia lunga, convocherò l’Arpa. “San Pancrazio” è una bomba atomica, l’aria è diventata irrespirabile. Qualcuno voleva scaricare la colpa sui tassisti e cercheremo di ordinare anche quella parte di traffico ma è evidente che il vero problema è un altro e riguarda gli autobus, che in qualche caso si superano addirittura in salita a vicenda col rischio di incidenti. Tutte le Amministrazioni, dal 1960 a oggi hanno sofferto questo problema, noi siamo convinti che gli autobus non devono più andare in via San Pancrazio. Ci stiamo attivando per risolvere il problema, per adesso siamo però nel limbo poiché costretti ad aspettare la comunicazione definitiva della Regione circa il fatto se i bus possono o non possono andare in galleria. Ad ogni modo, dirò al Comandante già da domani di bloccare tutti i bus».

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