L’interrogazione – Dal comprensorio turistico arriva un nuovo appello per sistemare il ponte sul torrente Petrolo, sempre più pericolante, nella Valle Alcantara e per ottenere una svolta è stata presentata una interrogazione all’Ars da parte dell’onorevole, Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia. Il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, al contempo ha inviato una missiva ai competenti uffici della Regione per chiedere un intervento di consolidamento. Stessa cosa ha fatto il Presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni. Il ponte che ricade in territorio di Graniti, se dovesse crollare, rischierebbe di tagliare fuori il collegamento tra la valle Alcantara e la fascia ionica. Intanto se ne discuterà all’Ars, dove Falcone ha chiesto un intervento urgente sulla struttura che si trova lungo la Strada Statale185.

Struttura deteriorata – L’interrogazione è stata inviata al presidente della Regione, all’assessore per le Infrastrutture, all’assessore al Territorio ed Ambiente, al Dipartimento della Protezione Civile, ed alla direzione regionale dell’Anas. Il ponte inoltre, secondo l’interrogazione «funge da collegamento tra i Comuni rivieraschi, collinari e montani, quotidianamente trafficato da mezzi di trasporto del tipo pesante che, indubbiamente, inficiano sulla tenuta complessiva dell’importante struttura; l’azione erosiva delle acque torrentizie ha deteriorato le stesse opere di sostegno del ponte mettendo in serio rischio la stabilitaÌ dello stesso e dell’area circostante».

Situazione di pericolo – La segnalazione di precarietaÌ, sia del tratto stradale che del ponte sul corso d’acqua, risale al 15 gennaio dello scorso anno, indirizzata alle autorità competenti da parte dell’associazione culturale «Tradizione, Ambiente e Turismo” di Giardini Naxos, di cui è presidente Peppino Russo. Secondo l’interrogazione l’Assessorato Regionale per le Infrastrutture ha giaÌ finanziato, inoltre, diversi interventi nella zona Jonica con i Fondi Pac 3 ma non sono previste opere per la struttura in questione. Di conseguenza, viene chiesto agli alti organi della Regione se non ritengano opportuno, con l’urgenza ormai resasi necessaria, in considerazione della pericolositaÌ in cui versa il tratto della SS 185 e dell’instabilitaÌ del Ponte sul Torrente Petrolo, di attivarsi con gli organi preposti per l’espletamento dei lavori che sono necessari».

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