Gli hotel che fanno gola – Mentre lo sceicco Hamad bin Jassim Al-Thani pare ormai prossimo ad acquisire l’hotel “San Domenico”, altri gruppi internazionali puntano le strutture alberghiere di Taormina. Come vi avevamo anticipato il 4 febbraio scorso, nel ricco e variegato mosaico dell’ospitalità che caratterizza la località turistica jonica potrebbe presto entrare anche “Meliá Hotels International” . La prestigiosa catena di alberghi spagnola, a quanto risulta, è stata di recente impegnata in una trattativa per un noto albergo di lusso dotato di oltre 60 camere. “Meliá” puntava, almeno in questa prima fase, al placet per la gestione e avrebbe dato relativa disponibilità ad un impegno economico annuale da circa 500 mila euro, ottenendo al momento una risposta non positiva dall’attuale proprietà della struttura. La holding spagnola resta, tuttavia, “vigile” sullo scenario di Taormina e nel mirino degli spagnolo potrebbe ora entrare qualche altro albergo: in particolare un resort quattro stelle altrettanto incantevole.

La storia – “Meliá Hotels International” fu fondata nel 1956 da Gabriel Escarrer Juliá a Palma di Maiorca ed è uno dei principali operatori mondiali di resort, nonché la tredicesima catena alberghiera più grande del mondo, con più di 350 alberghi in 35 Paesi. Il gruppo iberico un portafoglio la cui capacità raggiunge le 87 mila camere. La società opera in quattro differenti continenti con i brand: Gran Meliá, Meliá, ME, Innside, Sol e Paradisu e Tryp by Wyndham. A Taormina è già presente da qualche tempo un’altra ricca ed apprezzata catena alberghiera spagnola, la “Nh”, dalla quale prende oggi nome l’omonimo quattro stelle “Nh Hotel” sito sulla Circonvallazione, l’ormai ex “Imperiale”.

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