Roberto Bonaccorsi

Roberto Bonaccorsi ha rassegnato le sue dimissioni da sindaco di Giarre – A comunicarlo lui stesso tramite un post su facebookdove ha motivato il suo gesto come un “atto di rispetto nei confronti dei cittadini, di Giarre, della volontà popolare emersa dalle ultime elezioni, volontà che non è più possibile stravolgere. Lascio – ha concluso Bonaccorsi – con la consapevolezza di essere l’unico baluardo dell’indipendenza di questa città”. L’ormai ex primo cittadino ha inoltre affermato che nei prossimi giorni “racconterà come sempre la verità” sui motivi che lo hanno spinto a lasciare la poltrona.

I motivi dell’addio – Aria di crisi si respirava nell’ultimo mese e, in particolare, dal 17 febbraio scorso, giorno in cui erano stati revocati gli incarichi agli assessori Salvo Patanè, Piera Bonaccorsi, Giovanni Finocchiaro e Giacomo Benenati(subentrato al dimissionario Antonino Raciti). I giorni seguenti sarebbero stati cruciali nel determinare la situazione attuale. Pare infatti che non vi sia stata convergenza d’intenti nell’allestimento della nuova Giunta comunale, in particolare tra il gruppo Articolo 4 e Bonaccorsi. Quest’ultimo, nella nota ufficiale di dimissioni,indirizzata al Prefetto di Catania, all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, al Segretario Generale, al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i consiglieri comunali ha chiesto di procedere con sollecitudine alla nomina di un commissario straordinario.

Roberto Bonaccorsi è stato eletto sindaco di Giarre nel giugno 2013 – La sua carriere politica inizia nel 2010 quando accetta l’incarico di assessore-tecnico per il Comune di Catania con delega al Bilancio, alle Partecipate ed al Patrimonio, fino a divenire vice sindaco nel 2012. L’anno successivo decide di candidarsi a sindaco di Giarre. Al primo turno risulta essere il candidato più votato. Viene eletto dopo aver riportato 5.981 voti al ballottaggio tenutosi il 23 e 24 giugno.

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