Punto di riferimento per la Sicilia – L’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria e Chirurgia cervico facciale ad indirizzo oncologico dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, è sempre più un punto di riferimento per i pazienti non soltanto della Sicilia ma dell’intero Sud Italia. Le statistiche rivelano purtroppo che i tumori del cavo orale e dell’orofaringe sono in aumento anche nella nostra regione, a causa delle abitudini voluttuarie – fumo ed alcool – o per cause virali – da papilloma virus. E per fronteggiare questa emergenza e le molteplici problematiche, in termini di patologie, della quotidianità, il reparto di Otorinolaringoiatria del “San Vincenzo”, diretto dal dott. Antonio Politi, sta mettendo in campo spiccate professionalità e moderne tecniche di intervento che si pongono ai massimi livelli di avanguardia in ambito sanitario. Un reparto dal “volto umano” dove l’eccellenza si evidenzia non soltanto per le capacità mediche di alto livello ma si ravvisa ancor prima in quel necessario approccio, da parte degli addetti ai lavori, di pieno supporto psicologico al paziente che contribuisce così in maniera ulteriore al superamento dei momenti difficili.

La soddisfazione del primario – «La nostra unità operativa – spiega Politi – è in grado di affrontare modernamente la cura dei tumori testa/collo (laringe, ghiandole salivari, collo, massiccio facciale, tiroide, cavo orale, cute ecc.), grazie ad esperienza maturata nel tempo, ed alla tecnologia all’avanguardia per ciascuna specificità del tumore. Viene utilizzato di routine un laser Co2 di ultima generazione per le precancerosi ed i tumori iniziali della laringe; i tumori del cavo orale e della lingua vengono curati con l’utilizzo di un bisturi particolare dal taglio perfetto ed esangue, che non provoca fascicolazioni muscolari, causa di disseminazioni intraoperatorie. Questo tipo di interventi necessitano di ricostruzioni plastiche con lembi liberi e peduncolati, ormai bagaglio della nostra equipe, costituita da chirurghi giovani ed esperti».

Interventi alla laringe – «Nella chirurgia della parotide e della tiroide, di routine vengono monitorizzati i nervi con uno strumento elettronico (N.I.M.), per permettere minori complicanze della innervazione anche nei casi più complessi e nelle recidive. Tutti i pazienti operati alla laringe, anche con interventi demolitivi e mutilanti, possono riacquistare o mantenere l’uso della voce attraverso la chirurgia ricostruttiva o l’utilizzo di protesi fonatoria, e comunque con la riabilitazione logopedica».

L’elettrochemioterapia – Quello di Taormina è inoltre l’unico centro del meridione che utilizza per i tumori testa/collo, nei casi palliativi, l’uso della elettrochemioterapia: consiste nella inoculazione di sostanze antitumorali poi convogliate da una particolare macchina che “concentra” il farmaco per centinaia di volte in più nel tessuto neoplastico, provocando una riduzione della massa (alcune volte anche la scomparsa), arrestandone eventuali sanguinamenti e lenendo il dolore. Altra innovazione di assoluto rilievo è l’impianto della modernissima protesi laringea ai pazienti affetti da disfagia (difficoltà ad alimentarsi per le più svariate patologie, oncologiche e non), piccolo gioiello della bio-ingegneria, utile per lo svezzamento dalla nutrizione alternativa ed artificiale, alla via orale.

Un’unità dell’eccellenza – «In reparto – sottolinea Politi – già disponiamo delle protesi laringee, ed in collaborazione del Centro Neurolesi “Bonino – Pulejo” di Messina, si potranno selezionare con molta oculatezza i pazienti ideali per questa metodica. Un’altra prestigiosa attività vede lavorare insieme la Divisione di Otorinolaringoiatria , ed il reparto di Cardiochirurgia pediatrica del “Bambin Gesù” di Roma – che ha un distaccamento al “San Vincenzo” di Taormina – per la difficile gestione delle vie aeree dei piccolissimi pazienti cardiopatici. L’unità operativa è cresciuta ed è riuscita nel tempo ad affermarsi come un modello di buona sanità grazie allo spirito collaborativo con i vari specialisti del team, oncologi, radioterapisti, anestesisti, gastroenterologi, radiologi, anatomopatologi. Una squadra che si muove in stretta sinergia, in cerchio attorno al paziente, sempre al centro di tutto. “Certamente – ha detto Politi – voglio ringraziare l’amministrazione dell’Asp, che pur in un momento economico difficile, ha sostenuto con atteggiamento illuminato l’innovazione ed il progresso tecnologico e chirurgico».

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