L’allarme – Il Comitato Rifiuti Zero non nasconde la sua posizione critica e la propria apprensione sulle incertezze per le prospettive immediate e future della raccolta rifiuti a Taormina. «A Taormina – spiega il responsabile di “Rifiuti Zero” Marco Monforte – viviamo in regime di perenne emergenza e questo è un discorso che non può riguardare la raccolta rifiuti, biglietto da visita della città. Il Comune di Taormina ha avuto 2 anni di tempo per prevedere il dopo Messinambiente ma si è ridotto al ultimo momento. Noi restiamo concentrati sulla differenziata e sulla raccolta sostenibile dei rifiuti. I cittadini stanno iniziando ad abituarsi alla differenziata e quel 10% è un punto di partenza e sarebbe un “delitto” tornare indietro ora che i risultati iniziano ad intravedersi. Non ci può essere però questa improvvisazione e non è ammissibile che il Comune consideri la nettezza urbana un settore marginale».

Futuro incerto – «Siamo preoccupati – continua Monforte – per quello che accadrà il 1 aprile, non conosciamo ancora gli scenari con certezza e si sta dicendo e si sta ascoltando tutto e il contrario di tutto. L’Ato 4 ci risulta che sia stata praticamente già da tempo dismessa o che di certo ha grosse difficoltà. Su Messinambiente le loro difficoltà sono altrettante note. Vogliamo capire dall’Amministrazione cosa accadrà e cosa intendono fare realmente sia dal 1 aprile sia poi per il futuro. Pensare di cambiare Messinambiente può anche essere un ottimo punto di partenza ma qual’è l’alternativa e quali sono le strategie?». «La differenziata sinora è andata avanti in un clima di disorganizzazione e non è stata incentivata e organizzata come avevamo chiesto. Abbiamo anche ribadito a più riprese la necessità di estenderla alle altre zone della città, mentre da settembre a ora è stata fatta soltanto in centro storico. E allora ci chiediamo: quando inizierà anche nelle frazioni la differenziata? Si dovrebbe utilizzare molto più inoltre l’isola ecologica, anch’essa dimenticata e non valorizzata dal Comune».

Ritorno in campo – «Il nostro Comitato – conclude Monforte – si era posto come obiettivo quello di far votare al Comune l’adesione a “Rifiuti Zero” e a farne accogliere le istanze ma ci si è dimenticati in municipio di quanto era stato concordato e di quanto si era preventivato in sinergia per dare efficacia e funzionalità alle attività di raccolta differenziata sul territorio. A questo punto stiamo valutando eventuali iniziative e credo che torneremo a far sentire la nostra voce».

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