Fallimento Wind Jet, sequestrato un altro milione di euro sui conti svizzeri di Antonino Pulvirenti

Continua l’indagine sul fallimento della Wind Jet – E continuano i guai giudiziari per Antonino Pulvirenti. Il Gip del Tribunale di Catania, su richiesta dei magistrati del gruppo per i “reati contro la criminalità economica” della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro di un milione di euro nei confronti dell’ex patron del Catania Calcio.

Giafar S.A. – Il nome della società fiduciaria svizzera che, nel marzo 2011, aveva versato 3.000.000 di euro su conti correnti della Wind Jet S.p.a., con causale “futuro aumento del capitale sociale”. Successivamente, poco prima della sospensione dell’attività della compagnia aerea, gli amministratori della Wind Jet, quando la società era ormai in evidente crisi finanziaria, hanno restituito alla fiduciaria elvetica 1.000.000 di euro, riaccreditando l’importo su un conto svizzero alla stessa intestato. Tale condotta era stata originariamente qualificata dai Magistrati della Procura etnea quale bancarotta preferenziale, ritenendo la società fiduciaria svizzera soggetto estraneo rispetto alla “Wind Jet”. Invece, i successivi approfondimenti investigativi, condotti dal Nucleo di polizia tributaria di Catania, hanno consentito di accertare che la fiduciaria elvetica è di fatto riconducibile ad Antonino Pulvirenti e che il conto corrente, formalmente intestato alla Giafar S.A., è in realtà sempre stato nella sua diretta disponibilità, cosicché il milione di euro, restituito dalla Wind Jet quale rimborso del finanziamento effettuato dalla società elvetica, era, di fatto, tornato nel suo patrimonio. Per Pulvirenti, Stefano Rantuccio e di Angelo Agatino Vitaliti rispettivamente presidente, amministratore delegato e componente del consiglio di amministrazione della Wind Jet, si configura l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta per distrazione.

Il precedente – Tutto inizia il 29 gennaio scorso con l’arresto di Pulvirenti per bancarotta fraudolenta per il fallimento della Wind Jet, che aveva sospeso i voli per problemi finanziari il 12 agosto del 2012 lasciando senza lavoro 500 dipendenti. L’accusa: lo stato di dissesto della società aerea era stato aggravato per oltre 160 milioni di euro “per effetto di operazioni dolose compiute a partire dal 2005″, un anno dopo la nascita della compagnia low cost. Nel giugno del 2015, inoltre, l’imprenditore siciliano era finito agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa e frode sportiva: sotto inchiesta cinque gare del campionato di calcio di serie B in cui militava il Catania.

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