«Il cambiamento climatico è reale» – Gli scienziati lo dicono ormai da diversi anni ma a risvegliare le coscienze di molta gente serviva il discorso di Leonardo di Caprio la notte degli Oscar. “Il cambiamento climatico è reale”, ha detto l’attore hollywoodiano e il giorno dopo i social network sono stati invasi da valanghe di condivisioni in merito accompagnate dalla “nuova” preoccupazione sul “che ne sarà di noi”. Preoccupazione che è durata giusto un attimo, poi ognuno è tornato a riprendere le vecchie abitudini: gettare rifiuti per terra, prendere l’auto anche per percorrere 100 metri e a fare discorsi tipo “io la differenziata non la faccio perché tanto finisce tutto insieme in discarica”.

Paes – Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. Ne avrete sentito parlare.  Dal 2008 l’Europa ha lanciato il movimento “Patto dei sindaci” considerata come “la più vasta iniziativa urbana su clima ed energia al mondo” che invita le amministrazioni italiane, su base volontaria, a presentare dei Piani per ridurre le emissioni di anidride carbonica di almeno il 20% entro il 2020. Se non è possibile cambiare le persone, forse sarà possibile cambiare prima il luogo in cui si vive e sperare che poi le persone si adeguino: i Paes puntano alla ottimizzazione delle risorse energetiche, alla promozione dell’energia da fonti rinnovabili e anche alla mobilitazione della società civile per una maggiore consapevolezza. Recentemente, è stato approvato un nuovo quadro d’azione che prevede una riduzione minima del 40% delle emissioni di CO2 e di gas climalteranti entro il 2030 e a lungo termine raccomanda che le parti contraenti perseguano, entro il 2050, una riduzione di almeno il 95 %. Questo anche perché il 2020 è vicino e ha sempre meno senso per le città assumere nuovi e ambiziosi impegni con una scadenza così ravvicinata.

Valle Alcantara – I vantaggi per i comuni sarebbero notevoli. Eppure, molte amministrazioni locali non si sono ancora dotate di un Paes. Nella Valle Alcantara c’è chi sta muovendo solo adesso i primi passi verso la redazione del documento programmatico, come Giardini Naxos. Il Comune ha aderito al Patto dei Sindaci nell’aprile del 2013, ma poi l’iter si è bloccato. Dopo aver perso la possibilità di ricevere i finanziamenti (18 mila euro) messi a disposizione dalla Regione Sicilia per pagare i professionisti, l’Ente ha recentemente pubblicato il bando per conferire l’incarico per l’elaborazione del Paes. Le domande dovranno pervenire entro le ore 13 del 17 marzo presso l’Ufficio Protocollo del Comune. Il compenso per la realizzazione del servizio, prima fissato in 18 mila e 344 euro, è stato ridotto a 7 mila euro. Giardini Naxos cerca di recuperare terreno ed è in buona compagnia: Taormina, Graniti, Malvagna, Motta Camastra e Roccella Valdemone sono gli altri centri alcanterini a non essersi ancora dotati di un  Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile.

Gaggi, Francavilla di Sicilia e Mojo Alcantara – rappresentano invece il cambio di rotta sulla strada dello sviluppo sostenibile. L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Tadduni punta a una diminuzione del 20% di Co2 entro il 2020, mentre Francavilla e Mojo guardano ancora più lontano: rispettivamente meno 23% e meno 24%. Non solo parole, i comuni sono infatti occupati a tradurre in fatti gli obiettivi prefissati, con un impegno che passa innanzitutto dai piccoli gesti, come l’attuazione della raccolta differenziata, la realizzazione di impianti fotovoltaici negli edifici pubblici o ancora la sensibilizzazione dei cittadini in materia di ambiente.

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