Investimenti cinesi in Sicilia – «Abbiamo 7 miliardi di euro da investire. Sinora ne è stato investito soltanto un miliardo e mezzo circa. Ora tocca a voi, per creare le condizioni giuste e metterci nelle condizioni di portare qui questi investimenti». E’ questo il messaggio dato a Taormina da un componente della delegazione cinese sabato scorso, a margine della conferenza svoltasi a Palazzo dei Duchi di Santo Stefano per muovere i primi passi di un “patto” culturale e turistico tra il CPAFFC, The Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries, e le realtà siciliane tra le quali Taormina. I cinesi vogliono investire in Sicilia e Taormina piace, è stata visitata e valutata positivamente. Adesso, come si dice in questi casi, se so rose fioriranno. Ma, come detto, bisognerà impegnarsi e creare le premesse giuste per incentivare i cinesi a innamorarsi di questa terra e a farne una loro meta preferita sino anche, presto o tardi, ad investire qui. Niente è scontato ma qualcosa è certamente possibile.L’Associazione per l’Amicizia del Popolo Cinese con l’Estero è una delle principali organizzazioni, fondata dal Governo per promuovere relazioni amichevoli con i Paesi occidentali. Il convegno di sabato scorso ha mostrato soprattutto la serietà di una delegazione che si è proposta in modo concreto e pacato, con toni differenti da altre precedenti comitive che in passato avevano raggiunto Taormina e la Sicilia senza poi sortire alcun effetto significativo.

Denaro in cerca di una destinazione – I fondi che i cinesi potrebbero decidere di investire da queste parti se ci saranno, appunto, le condizioni ideali, riguardano un settore in particolare. “La nostra gente vuole investire nelle infrastrutture, in particolare ovviamente su quelle per il turismo”. Potrebbero determinarsi delle future operazioni in particolare nel settore alberghiero. L’incontro avvenuto nel recente fine settimana è stato il frutto di un’ampia sinergia tra varie realtà del territorio, nell’ambito di un gemellaggio avviato dalla Cpaffc con la Regione Siciliana, le Città di Taormina, Giardini, Letojanni, Castelmola ed il Fondo Fonarcom. Il tutto è stato organizzato dalle Associazioni della Provincia di Messina aderenti a Federalberghi , con in testa l’Associazione Albergatori di Taormina presieduta da Italo Mennella, e le associazioni di Messina, Giardini Naxos, Isole Eolie, Letojanni e Val d’Agrò, insieme a Cifa, la Confederazione Italiana delle Federazione Autonome, ed EAP Fedarcom Regione Sicilia, Ente che eroga Formazione Continua.

Impressione positiva – Positivamente colpiti dalle bellezze paesaggistiche viste si sono detti Shen Xin, Vice Direttore Generale del CPAFFC e Yang Yingzi, componente dello staff del Dipartimento Europeo del CPAFFC, che hanno mostrato interesse e apprezzamento per il patrimonio artistico-monumentale del territorio. E’ stato, insomma, il primo passo per porre le basi di una sinergia turistica tra la Cina e la Sicilia, e nello specifico con Taormina e località del messinese e della zona jonica. I rapporti ora proseguiranno per prevedere ulteriori iniziative e ulteriori contatti significativi potrebbero esserci in vista del mese di aprile, con la delegazione cinese che ha già espresso la volontà di ospitare nella propria terra gli amici siciliani.

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