Piano di riequilibrio Taormina
Piano di riequilibrio Taormina

L’ok del civico consesso – Via libera del Consiglio comunale di Taormina, con voto unanime, all’avvio dell’iter per la riproposizione di un nuovo Piano di Riequilibrio finanziario pluriennale. Si tratta della procedura che da qui ai prossimi 90 giorni il Comune di Taormina dovrà portare a compimento per allontanare in via definitiva l’ombra del dissesto finanziario. Lo scorso dicembre le Sezioni riunite della Corte dei Conti a Roma hanno deciso di non dare seguito alla bocciatura del piano che era stata invece decisa in precedenza, nel settembre 2015, dalla Corte dei Conti a Palermo. Nella capitale è cosi maturata per la casa municipale taorminese la possibilità di una seconda chance e di ripresentare il piano apportando alla situazione dei correttivi finalizzati a rimettere in linea di galleggiamento il bilancio di Palazzo dei Giurati.

Un nuovo piano credibile e sostenibile – «La riproposizione del nuovo piano di riequilibrio – ha detto in aula l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona – è un atto dovuto al quale siamo chiamati a procedere. Sappiamo tutti come sono andate le cose. Nel ricorso a Roma siamo stati in parte fortunati ed in parte è stato premiato il nostro impegno per sventare la minaccia del dissesto. Non possiamo, però, abbassare la guardia e bisogna impegnarsi nuovamente, come fatto nella seconda parte del 2015, per elaborare un piano credibile e sostenibile. Abbiamo la possibilità di ripresentare il piano: la delibera, una volta completata, andrà trasferita alla Corte dei Conti a Palermo, al Ministero dell’Interno e intanto ai nostri avvocati patrocinanti. Il tutto andrà fatto entro il 30 giugno». Lo stesso Cilona, successivamente, ha poi ringraziato l’aula per il voto unanime accordato alla proposta di delibera. «Rispetto a prima – ha aggiunto il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni – il termine utile non è più di 60 giorni ma di 90 giorni. Per il resto, la procedura è però nella sostanza identica, compreso il passaggio legislativo che blocca le ulteriori azioni dei creditori. Il revisore dei conti ha già espresso parere positivo su questo iter».

La sfiducia di Composto – «Mi domando cosa sia cambiato rispetto ai mesi scorsi – ha dichiarato il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto -. Non vorrei che poi vengano scritte le solite manfrine. Il piano va riproposto entro il 30 giugno, con un miglioramento dell’avanzo di Amministrazione e questo c’è stato. Ma io mi chiedo: l’iter del vecchio piano poteva essere estinto automaticamente? E’ vero che abbiamo avuto un piano bocciato, ora c’è un avanzo di Amministrazione, come richiesto dalla vigente normativa, quindi in teoria non serve altro. Sono stati incaricati tre avvocati per ricorrere contro il giudizio negativo della Corte dei Conti di Palermo. A questo punto credo si stia avviando un nuovo iter e, analizzando il passato, mi viene da pensare che forse il ricorso alle Sezione Riunite a Roma non ci serviva e avremmo potuto risparmiare l’esborso di 40 mila euro di incarico ai legali. L’iter del vecchio piano poteva essere estinto automaticamente. Quello del 2014 non esiste più. Voglio dire che se il Comune si fosse mosso con più attenzione in passato, non ci sarebbe stato tutto il caos e la confusione che si è vista. Prima di votare il piano voglio sapere chi sarà a fare questo nuovo piano, chi se ne occuperà e chi saranno i responsabili».

Necessario l’aiuto di esperti – «Siamo già a marzo e il tempo sta trascorrendo in maniera veloce – ha detto il consigliere del Pd, Carmelo Valentino -, quindi bisogna fare in fretta e fare le cose per bene, senza ripetere gli errori del recente passato. La materia è stata affrontata a suo tempo con troppa fiducia, senza che fosse supportata da dati e numeri. L’Amministrazione faccia in modo che nel lavoro per la ripresentazione del piano si vadano ad affiancare degli esperti nel settore e nella materia per fare in modo che le criticità sfuggite nel passato stavolta non sfuggano. Gli avvocati hanno fatto un buon ricorso. Abbiamo avuto la fortuna di poter riproporre il piano: ora l’Amministrazione proceda con attenzione, è essenziale conseguire la prossima volta conseguire un risultato positivo. Ad ogni modo, ribadiamo il nostro senso di responsabilità verso la città e per questo abbiamo per questo deciso di votare in maniera favorevole alla delibera».

La Giunta relazioni sull’iter – «Non sono per niente tranquillo sull’iter che si sta riavviando – ha affermato il consigliere Eugenio Raneri -. Ho l’impressione che qui si rischia di commettere di nuovo gli stessi errori e nessuno immagini di venire in Consiglio comunale all’ultimo momento per poi chiederci di alzare la mano. L’Amministrazione non ha fatto niente sinora e la situazione non credo che sia migliorata. Non vorrei che ci si illuda che tutto è apposto. Il piano di riequilibrio va fatto mettendo i legali nelle condizioni di avere le carte su cui lavorare, ma se le carte vengono sbagliate, e se i tecnici non ci sono e se l’ufficio delle entrate non funziona, la sostenibilità non ci può essere. Io invito formalmente la Giunta a riunirsi e affrontare con molta attenzione questa problematica. Noi, dell’allora gruppo “Insieme si Può”, non abbiamo votato nel 2014 la delibera sul piano di riequilibrio e le motivazioni sono agli atti. Un percorso va stabilito: stavolta pretendo che almeno una volta al mese, la Giunta venga a relazionare in Consiglio. Qui non si può giocare con la città di Taormina. L’Amministrazione faccia una riflessione, e ancora una volta è totale la vergogna dei banchi di maggioranza ancora una volta vuoti».

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