Vertice su Taormina Arte a Palazzo dei Giurati
Vertice su Taormina Arte a Palazzo dei Giurati

La proposta di De Miceli – Vertice su Taormina Arte venerdì mattina a Palazzo dei Giurati. Al tavolo era presente per l’occasione Pietro Di Miceli, il commissario ad acta incaricato dall’assessore al Turismo per definire l’iter della Fondazione. Insieme al funzionario della Regione c’erano il sindaco e presidente di Taormina Arte, Eligio Giardina, il segretario generale di Taormina Arte, Ninni Panzera, gli assessori Salvo Cilona e Pina Raneri, il presidente del Consiglio, Antonio D’Aveni, ed i consiglieri di opposizione Pinuccio Composto (ProgettiAmo Taormina) e Piero Benigni (Pd), ed il consigliere di maggioranza Antonio Lo Monaco. Di Miceli ha presentato la bozza di Statuto che dovrà essere adesso vagliata dal Consiglio comunale. «Certamente – spiega il presidente del Civico consesso, D’Aveni – faremo la nostra parte per non disperdere il patrimonio di Taormina Arte e conservare le professionalità e soprattutto la storia dell’ente, che è parte integrante di quella della nostra città. E’ altrettanto vero che lo statuto che ci è stato presentato è uno statuto “palermocentrico”. Per il momento non voglio aggiungere altro ma è chiaro che una riflessione politica e strategica andrà fatta».

Il nuovo assetto – L’assemblea dei soci della costituenda Fondazione, in sostanza, sarebbe composta dal sindaco di Taormina (presidente dell’assemblea), un rappresentante dell’assessorato regionale al Turismo, un rappresentante della Città di Messina, un rappresentante della Città Metropolitana, nonché da un componente designato in rappresentanza delle associazioni pubbliche. Previsto anche un amministratore unico che sarebbe, in sostanza, manager dell’ente. Un assetto che, ad ogni modo, non convince a pieno la politica taorminese. La Regione conferirebbe annualmente circa 800 mila euro e sarebbe disponibile ad impegnarsi per il ripianamento dei debiti, in un contesto che però sarà poi materialmente tutto da verificare viste le attuali difficoltà finanziarie – a dir poco pesanti – della Regione Sicilia.

Pretura o Palacongressi? – Andrà poi definita la parte del conferimento patrimoniale, nell’ambito della quale il Comune di Taormina ad oggi ha indicato l’ex pretura di Corso Umberto. L’assessore al Turismo Anthony Barbagallo aveva provato a convincere il Comune di Taormina a conferire il Palazzo dei Congressi ma su questa richiesta è arrivato un “no” degli amministratori taorminesi. Una ipotesi che emerge proprio in queste ore è quella dell’eventuale conferimento di alcuni dei beni attualmente di proprietà del Comune per la realizzazione di un circuito museale e tra quelli finiti al centro della discussione ci sarebbero Palazzo Corvaja, il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, e la Badia Vecchia chiusa ormai da diversi anni. Ma anche in questo caso bisognerà vedere poi cosa conferiranno la Regione e gli altri enti che entrerebbero nella nascitura Fondazione.

© Riproduzione Riservata

Commenti