Pina Raneri, l'assessore al Verde di Taormina
Pina Raneri, l'assessore al Verde di Taormina

L’Amministrazione prende le distanza – «Sui pini marini di Spisone il Comune, e nella fattispecie il mio assessorato, non ha ricevuto nessuna comunicazione. Sono stati tagliati senza informarci». Lo ha precisato Pina Raneri, l’assessore al Verde di Taormina sulla questione sollevata dal movimento civico Rinnovare Taormina di Cino Restuccia. La vicenda ha scatenato polemiche e malcontento in questi giorni in paese e da più parti ci si è chiesti come mai si stia procedendo alla soppressione dei pini. «Non è un’attività che scaturisce da una volontà improvvisa o immotivata da parte dell’Amministrazione. Qualche tempo fa mi era stato informalmente detto che c’erano quattro pini pericolanti e che di conseguenza poteva esserci la necessità di abbatterli. Ma non ci sono pervenute lettere o comunicazioni in tal senso. Quello che è avvenuto adesso mi lascia perplessa e credo che l’Anas, o qualcun altro dovrà delle spiegazioni al Comune – ribadisce l’assessore -».

Il biglietto da visita di Taormina – «Tra l’altro – conclude la Raneri – io sono per la piantumazione immediata di quel muraglione, che non può rimanere nelle condizioni attuali. Quel tratto dev’essere il biglietto da visita della città, non in quel modo imbarazzante come si presenta adesso». Le polemiche sembrano comunque destinate a proseguire anche perché il leader di Rinnovare Taormina, Cino Restuccia, non concorda con le dichiarazioni dell’assessore Raneri.

Lo scetticismo di Restuccia – «Continuo ad evidenziare – ha affermato Restuccia – che non si capisce perché questi alberi vengono tagliati». La mancanza di quasi otto pini sarà oggetto di ulteriori fermenti e discussioni perché quei pini hanno avuto nel tempo funzione di coprire ed in qualche modo abbellire la brutta muraglia in cemento armato che sorregge il percorso del casello dell’A/18 ubicato nella zona a mare di Taormina. L’abbattimento dei pini mette, a questo punto, impietosamente a nudo la muraglia che negli anni era stata almeno parzialmente occultata dalla presenza del verde pubblico. Ed è questo, in particolar modo, che è stato lamentato dai taorminesi che hanno espresso malumori sul taglio delle piante sin qui site, da mezzo secolo a questa parte, in prossimità dell’autostrada a Spisone.

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